Focus sui conti correnti a confronto e sulle banche: secondo l'authority gli oneri che hanno sostituito la vecchia commissione sul massimo scoperto sono diventati troppo cari.

L'Antitrust, che ha effettuato un monitoraggio e ha segnalato la questione a Governo, Parlamento e Banca d'Italia, ha rilevato che i costi vari, con cui le banche italiane hanno sostituito la commissione di massimo scoperto, sono troppo onerosi per i correntisti e, in alcuni casi, segnano addirittura aumenti moltiplicati per 15. Per gli scoperti transitori dei conti correnti, cioè per i brevi sforamenti in cui il conto va in rosso, ''le nuove condizioni economiche si presentano peggiorative, in una misura che varia da circa il doppio sino a 15 volte'', scrive l'authority.

E la situazione, nel confronto tra conto corrente, non migliora per i correntisti con fido a disposizione: è in vigore una legge che stabilisce un costo mai superiore allo 0,50% trimestrale dell'importo dell'affidamento, ma, dati di confronto tra conti correnti alla mano, le commissioni risultano oggettivamente vantaggiose soltanto a partire da un ammontare di utilizzo del fido superiore alla metà.

Dall'abolizione del massimo scoperto, quindi, che si tratti di conto corrente semplice, online, con o senza fido, non sono arrivati gli attesi risparmi per i consumatori. Dal confronto tra molteplici conti correnti, quindi, le nuove condizioni sugli oneri si rilevano quasi sempre peggiorative in termini di esborso economico; urge quindi un'attenta analisi di ogni proposta finanziaria attiva sul mercato prima di scegliere il proprio conto corrente.

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