Anche con l'inizio del nuovo anno, per depositare il proprio capitale investendo in interessi fruttiferi, la soluzione si presenta nei conti deposito.

Dai dati di confronto il conto deposito si delinea come strumento ideale per chi voglia far crescere la propria liquidità senza rischio ed è consigliato e a rendimenti più elevati con il vantaggio di non avere pagamento di bolli obbligatorio.

Nel confronto tra conti deposito, inoltre, è da considerare anche la possibilità di apertura multipla e di alimentazione automatica con trasferimenti mensili dal conto corrente dei titolare. Il primo istituto finanziario che ha introdotto il conto deposito in Italia è stato ING Direct con ContoArancio che, ancora oggi, consente di gestire la propria liquidità a costo zero: 2,50 o 2,75% per 12 mesi con potenziale opzione Arancio+ che permette di incrementare il tasso base dal 1,50 % al 2,50 % annuo.

Un ottimo interesse attivo, caratteristica indubbiamente rilevante nel confronto tra conti deposito presenti sul mercato, anche CheBanca, infatti, propone il 2,50% di rendimento annuale e paga gli interessi in anticipo con i soldi sempre disponibili. Interessante anche l'opzione di collegamento al conto corrente che remunera la liquidità fino al tasso lordo del 2,50% e aumenta i rendimenti tradizionali.

Confronto incoraggiato anche sulle proposte concorrenti di Banca Carige e IWBank rispettivamente al 2,50% per 6 mesi e 2% netto. Il conto deposito di Banca Carige non prevede alcuna spesa e garantisce semplicità di utilizzo senza vincoli e con liquidazione ogni 6 mesi, conto IWBank, invece, necessita di conto corrente IWBank, aperto gratuitamente, e propone denaro vincolato in titoli di stato a scelta del correntista per 90-180-365 giorni, ma con tassazione al 12,5% invece del 27%.

Per il 2010 si conferma la strategia del confronto anche per gli investimenti e i risparmi, la gamma di conti deposito offerti è ricca e variegata, per riuscire a scegliere il miglior conto, infatti, è caldamente consigliato un attento confronto sui tassi, fermo restando la garanzia del Fondo Interbancario di Tutela su ogni proposta bancaria.

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