Fare investimenti o aprire conti deposito è una scelta difficile, soprattutto in un periodo complesso come quello che vive il nostro Paese, con margini di rischio e percentuali di guadagno incerte.

Per supportare la scelta più indicata può essere utile fare un confronto tra conti deposito e prospettive di rendimenti correlate. I conti deposito che impiegano capitali a breve termine con un mini-guadagno accertato sono sempre i più gettonati.

Attualmente, però, soprattutto in confronto ai tradizionali conti correnti, è ancora possibile identificare uno strumento finanziario in grado di prospettare rendimenti interessanti, con tassi che si aggirano sul 2% netto. Tra i differenti conti deposito, interessante il confronto tra caratteristiche e risultati economici della proposta del Gruppo Poste Italiane che prevede un tasso netto al 2,23%.

Le operazioni di conti deposito con un termine di otto mesi, promosse da CheBanca!, si rivelano di ottimo rendimento, al 2,36% netto annuo per i sottoscrittori a 8 mesi che prevedano poi il rinnovo per ulteriori 4 mesi. Di buone prospettive anche il Conto Arancio di ING Direct, con rendimenti all'1,31%, i conti deposito WeBank vincolati a 12 mesi al 2,5% lordo che, tassato al 27% come ogni conto deposito, ha un rendimento dell'1,83% netto. Ci sono infine i pronti conto termine SuperSave di Fineco con un netto dello 0,80%.

La necessità di un confronto approfondito e mirato per la scelta dei conti deposito è indispensabile per l'identificazione dello strumento di investimento più redditizio e più sicuro.

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