Le famiglie italiane che possiedono un conto corrente bancario o postale rappresentano l'83% del totale. In media il costo del conto corrente è di circa 114 euro ( al netto dell'imposta di bollo) ma i conti aperti dopo l'ingresso nel mercato delle banche online, i costi sono significativamente più bassi.

Le cifre si aggirano intorno a 90 euro in meno rispetto a quelli già in essere prima del 2000. I dati relativi ai conti correnti sono forniti dal servizio di vigilanza della Banca D'Italia. A fine 2009 i conti correnti intestati alle famiglie erano 40 milioni a cui vanno aggiunti 4 milioni di conti intestati alla clientela aziendale. Come detto il costo medio di un conto era di circa 114 euro, la componente di natura fissa risulta preponderante ( circa 84 euro ), la restante componente variabile è equamente distribuita tra spese di scrittura e commissioni per movimenti vari.

La commissione di vigilanza della Banca d'Italia sottolinea che il costo medio dei conti correnti è rimasto sostanzialmente invariato rispetto ai due anni precedenti. Inoltre si evince che alcune tipologie di correntisti, potrebbero risparmiare prestando attenzione alle condizioni contrattuali offerte dalla propria banca. In oltre il 43% dei casi, la clientela che effettua un ridotto numero di operazioni potrebbe trovare convenienza a sottoscrivere contratti a minore incidenza delle componenti fisse.

Una scelta più attenta del conto corrente potrebbe comportare un risparmio annuale superiore ai 50 euro. Ecco perché occorre sempre informarsi su tutte le condizioni proposte dalle banche.

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