Costi ridotti all'osso o addirittura pari a zero. Sono queste le premesse dell'introduzione dell'Isc a partire da oggi. L'indicatore sintetico di costo permetterà agli utenti di conoscere sempre l'importo annuale che dovranno corrispondere per la gestione del proprio conto corrente.

Le banche online, diversamente dalle banche tradizionali, hanno accettato di buon grado l'introduzione di questo metodo di trasparenza, soprattutto perché le loro offerte sono decisamente competitive. La migliore proposta è senza dubbio quella di Ing Direct che con il suo Conto Arancio che offre un Isc pari a zero per tutte e sei le categorie di clienti. Inoltre è l'unica che non fa pagare l'imposta di bollo di 34,20 euro.

La banca olandese non è l'unica. Zero è il costo annuo per tutti i sei profili anche per WeBank che però fa pagare l'imposta di bollo. La terza in ordine di convenienza è Iw Bank del gruppo Ubi che è a costo zero per tutte le categorie tranne che per i giovani per i quali il prezzo annuo è di 3,75 euro.

Se paragonati ai costi annui di un conto corrente aperto presso una banca tradizionale (circa 180 euro), l'importo che il cliente corrisponde per la gestione di un conto online, è davvero irrisorio. Insomma i conti correnti aperti presso le banche online sono nettamente più convenienti di quelli presso le banche tradizionali. Naturalmente è bene tenere presente che le banche tradizionali offrono servizi che spesso quelle online non prevedono.

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