Diventa operativa dal 26 maggio la norma sulla trasparenza introdotta dalla Banca d'Italia in Febbraio. L'idea è quella di rendere più semplici e comprensibili i conti correnti per tutti i clienti che ne possiedono uno o che desiderano aprirlo.

Ad ogni conto corrente verrà associato l'Isc - indicatore sintentico di costo - ovvero il costo indicativo annuo di ogni deposito, secondo i parametri stabiliti dalla Banca d'Italia. In questo modo i clienti potranno effettuare dei confronti tra conti correnti, sapendo in partenza il costo effettivo che dovranno corrispondere annualmente.

Inoltre la Banca d'Italia ha stabilito sei categorie di utenti alle quali dovranno riferirsi gli istituti di credito. le categorie sono: giovani, famiglie con operatività bassa, media e alta, pensionati con operatività bassa, media e alta. Le banche dovranno quindi, calcolare l'Isc riferito ad ogni categoria.

Tutte le indicazioni riguardanti l'Isc saranno contenute nei fogli informativi dei conti correnti sia cartacei - disponibili in filiale - sia online. Da sottolineare che l'Indicatore non contiene tutti i costi relativi al conto corrente; ne restano escluse: le spese sulla giacenza, l'imposta di bollo, le spese di prelievo contanti con la carta di credito.

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