Non è la crisi greca che ha influito sui tassi d'interesse dei conti deposito. I livelli erano molto bassi anche prima che le borse crollassero a picco. Si può dire che il tetto da raggiungere oggi è quello del 2%. Un miraggio ormai da anni, se non fosse per alcune rarissime eccezioni.

Ci sono conti deposito come Rendimax Vincolato di Banca Ifis che offre un rendimento netto del 2,1% e altri invece, che offrono tassi concorrenziali solo ai nuovi clienti e a determinate condizioni. Webank per esempio, a chi apre un nuovo conto di deposito entro il 20 maggio, offre un tasso al 2,19% netto per un conto vincolato a 12 mesi e con un limite di giacenza di 1 milione di euro.
Normalmente la soglia dell'1,83% è raggiunta da molti conti deposito di altrettante banche: il Santander Deposit di Banca Santander e il CheBanca Vincolato a 12 mesi di CheBanca!. Un po' più in basso, ci stanno i nuovi clienti di Ing Direct ai quali la banca offre l'1,46%.
Le possibilità offerte dal mercato dei conti di deposito sono molteplici; prima di sceglierne uno è bene effettuare un attento confronto in modo da scegliere quello che più si avvicina alle proprie esigenze.
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