Irregolarità nella gestione del credito, restrizioni nell'erogazione dei prestiti, scarsa trasparenza in merito ai costi di gestione del conto corrente. Sono oltre 560 le delibere finora adottate dall'Arbitro Bancario, l'organismo indipendente, che si avvale però della struttura tecnica della Banca d'Italia, preposto alla difesa e alla tutela dei clienti delle banche. L'Arbitro Bancario offre al cliente una risposta rapida ed efficace in materia di controversie bancarie: si va dalla portabilità dei mutui all'irregolarità delle carte di pagamento, dalle difficoltà ad ottenere finanziamenti ai costi del credito al consumo.

I dati rilevati recentemente hanno messo in evidenza un dato eloquente circa la concreta efficacia di questo nuovo organismo posto a difesa del consumatore: nel 60% degli esposti infatti a prevalere sono state le ragioni del cliente, sia in materia di conto corrente sia soprattutto per quanto riguarda le presunte restrizioni nell'erogazione del credito. Il secondo dato emerso dal rapporto rivela poi come nella maggior parte dei casi siano soprattutto le piccole e medie imprese a lamentare difficoltà nell'ottenere prestiti e finanziamenti: solo nell'ultimo trimestre del 2009 il credito alle imprese è sceso infatti del 3.7%. La flessione è stata più forte al Nord, dove l'attività industriale è più intensa, mentre nel Mezzogiorno i prestiti sono tornati a crescere.

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