Sono partite le operazioni per rendere il conto corrente più semplice e trasparente. Dopo la direttiva della Banca d'Italia che ha indicato agli istituti di credito la strada giusta da seguire per "stare dalla parte del consumatore".

L'idea è quella di offre ai clienti un conto corrente ad un prezzo di mantenimento contenuto e comprensivo di servizi quali: pagamenti, prelievi, consultazione dell'elenco dei movimenti e dei prelievi, domiciliazione delle bollette. Servizi di cui il cliente potrà usufruire sia agli sportelli in filiale sia via internet con l'home banking. Il pacchetto di operazioni incluso nel canone permette ad una clientela con esigenze base di avere tutto quello di cui necessita per la gestione del conto corrente in un solo prodotto e ad un unico prezzo.
Banche come Barclays e Banco Popolare si stanno già adeguando alla direttiva della Banca d'Italia. Intesa Sanpaolo, UniCredit, Mps, Bnl e Banca Sella mantengono al momento la linea del servizio bancario di base, un prodotto tecnicamente molto simile al conto corrente semplice, lanciato dal Consorzio PattiChiari nel 2004 e che ad oggi, seppur a tassi crescenti, non è ancora molto diffuso.
Rispetto al servizio bancario di base il conto corrente semplice ha tre differenze: prevede un numero fisso di operazioni di scrittura contabile e di servizi, una tariffazione a canone omniconmpresivo e un profilo tipo di utilizzo che è funzionale al calcolo dell'Isc (Indicatore sintetico di costo). La nuova veste del conto corrente dovrebbe a tutti gli effetti aiutare la clientela nella scelta e nella gestione senza incorrere in spiacevoli inconvenienti.
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