I conti correnti si evolvono e diventano carte magnetiche da portare in tasca.
La prima a proporlo nel 2006 ai propri clienti fu Monte dei Pachi di Siena con la carta Spider. L'accelerazione dell'offerta di questi conti correnti è arrivata negli ultimi due anni, con l'ingresso in questo mercato di Intesa Sanpaolo con carta Superflash, di UniCredit con Genius card, Banca Popolare di Vicenza con carta c/conto e Chebanca! con Conto tascabile.
Il conto corrente tascabile si rivolge ad una clientela definita non bancarizzata, ovvero i giovani, gli immigrati o i pensionati che non possiedono un conto nel quale depositare i propri risparmi e attraverso il quale effettuare alcune operazioni bancarie.
All'apparenza sembrano comuni carte prepagate, in realtà sono conti correnti con tanto di codice Iban attraverso il quale è possibile effettuare o ricevere bonifici. Questi strumenti hanno in comune l'intento di impacchettare nella carta multifunzione i servizi più utilizzati in un conto corrente base (prelievi, bonifici, accredito dello stipendio, domiciliazione delle utenze), abbassando i costi di mantenimento.
Il conto corrente in tasca è adatto a coloro che effettuano operazioni base come prelievi e bonifici o pagamenti elettronici e ricariche, in quanto per gli altri servizi rivolti ad utenti più esigenti, questo tipo di prodotto prevede un costo aggiuntivo perdendo il vantaggio acquisito rispetto agli altri conti.
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