I conti di deposito sono prodotti che non consentono l'operatività titpica del conto corrente ma sono pensati per far fruttare la liquidità. Spesso possono rendere abbastanza bene arrivando fino alla soglia del 2% netto, un tasso alto rispetto a quello pagato oggi dai titoli di Stato a breve scadenza o dalle obbligazioni bancarie.
Nonostante le obbligazioni bancarie e i titoli di Stato partano avvantaggiati perchè scontano una ritenuta fiscale del 12,5% rispetto al 27% dei conti di deposito, questi ultimi riescono a vincere comunque il confronto. Bisogna però prestare attenzione e distinguere le offerte promozionali (e i tassi annessi) da quelli a regime, ovvero quelle che mantengono tassi e rendimenti sempre uguali.
Le banche tradizionali e online si sono rese conto del forte potenziale di questi prodotti per questo molte lanciano sul mercato nuovi conti deposito. Ed ecco allora Ing Direct che dal primo luglio ha lanciato un pacchetto che remunera l'1,89% netto sulle somme depositate per 12 mesi. Al termine della promozione scatta il tasso base ( 0,73% netto), inferiore al rendimento offerto dalle ultime aste di BoT.
Un'altra opzione è quella promossa da WeBank che ha abbinato il conto di deposito ad un conto corrente ordinario. Zero spese, possibilità di fare acquisti e pagamenti e un conto di risparmio che permette di vincolare la somma depositata per un extra rendimento. A ciò si aggiunge una promozione - lanciata a metà giugno - che consente a chi apre il conto entro il 10 novembre, di beneficiare di un tasso annuo dell'1,825% netto. La novità, rispetto alle altre offerte sul mercato, è che per la prima volta l'opzione del vincolo temporale viene estesa a 15 mesi. In questo caso, dato che spalmato su un periodo superiore all'anno, il rendimento sale al 2,04% netto.
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