La crisi cambia le abitudini di risparmio degli italiani che sempre di più si affidano ai conti deposito a discapito dei titoli di Stato e delle obbligazioni.

Più semplici dei primi e più remunerativi delle seconde i conti deposito sono conti bancari a tutti gli effetti ma offrono tassi maggiori rispetto a quelli tradizionali (in media sulla soglia del 2% netto) con la garanzia del Fondo Interbancario di Tutela. I costi della gestione sono minimi in quanto non hanno spese di attivazione, gestione, chiusura e bollo, ma vi sono dei limiti rispetto al conto corrente bancario: i conti deposito consentono solo le operazioni di versamento e di deposito appoggiandosi solitamente al conto tradizionale che viene utilizzato per i trasferimenti di denaro.

Nella corsa ai conti deposito la provincia più virtuosa sembra essere quella di Catanzaro, dove risultano in crescita gli abitanti che hanno scelto questo strumento da sempre pensato per la remunerazione della liquidità del conto corrente. E' quanto emerge da un'analisi effettuata da Ing Direct, la banca diretta piu' grande del mondo, che nel capoluogo calabrese ha registrato un incremento di correntisti del 47% nel periodo 2006-2010, fino a raggiungere oggi quota 2.600 clienti.

In un periodo di incertezza dei mercati e delle borse, i risparmiatori italiani cercano sicurezza e si rivolgono in preferenza a prodotti bancari con un rendimento predefinito, semplici e trasparenti. Queste caratteristiche che un tempo erano assicurate dai Buoni Ordinari del Tesoro, da sempre la soluzione ottimale per i piccoli investitori, oggi i risparmiatori le trovano (con numerosi vantaggi) anche in altre forme di risparmio innovative come i conti deposito on line.

A rendere interessante l'offerta delle banche on line non sono solo i rendimenti, ma anche la competitivita' dei costi. Oggi con una banca on line un conto corrente puo' costare fino al 90% in meno rispetto alla banca tradizionale e può perfino essere completamente a costo zero. Ma chi sono i clienti che scelgono le banche on line? E' opinione comune che siano solo giovani, esperti di tecnologie e forti utilizzatori di internet. In realta' le analisi di mercato dimostrano che sempre piu' over 50 si orientano verso questa tipologia di risparmio e che non e' necessario essere appassionati di information technology per scegliere di risparmiare on line.

Da un'analisi realizzata da Sda Bocconi emerge infatti che, pur concentrandosi maggiormente tra coloro che si dichiarano pionieri e appassionati di tecnologia (il 33,3%) e coloro che utilizzano Internet per effettuare acquisti (40,5%), la banca on line ha un potenziale distribuito in ogni fascia d'eta' in maniera del tutto trasversale.


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