Il conto corrente è il prodotto bancario più diffuso tra le famiglie italiane e anche tra gli stranieri ma come difendersi dalle commissioni più alte?

Facciamo un passo indietro. È notizia di pochi mesi fa quella dell'obbligo da parte delle banche di indicare l'ISC ( Indicatore Sintetico di Costo ) a fianco di ogni conto corrente, che già arrivano i rincari per i clienti. Prelievi, bonifici e domiciliazione delle bollette saranno più salati e anche le operazioni che fino ad ora erano gratuite, diventeranno a pagamento. Se fino a poco tempo fa, per esempio, il bonifico via internet tramite conto Mps era gratuito, oggi verrà applicata una commissione di 1 euro; se la domiciliazione delle utenze tramite conto Ubi era gratuita oggi costerà 85 cent. Sono solo alcuni dei rincari che i correntisti si vedranno addebitati sul proprio conto corrente ma la verità è un'altra. Andiamo a monte per comprenderne le ragioni.

Le cause sono essenzialmente due: in primis, l'entrata in vigore della Direttiva europea su incassi e pagamenti toglie alle banche gli introiti sui giorni di valuta derivanti da bonifici e assegni; in secondo luogo l'entrata in vigore dell'ISC ha costretto le banche a effettuare del lavoro in più per adeguarsi, per questo ora si rivalgono aumentando i costi delle commissioni. E allora come difendersi? Bastano pochi accorgimenti ma essenziali se si desidera risparmiare sulle spese. È bene evitare tutte le operazioni in filiale e con i contanti - un bonifico allo sportello può costare fino a 8,5 euro; evitare il pagamento delle utenze sempre allo sportello; effettuare tutte le operazioni tramite bancomat o tramite internet che rimangono gratuite o quasi.

L'ISC doveva essere un'iniziativa a favore degli utenti e invece si è rivelata solo un'occasione per le banche per alzare nuovamente i costi di gestione del conto corrente. La soluzione per i clienti è confrontare le diverse proposte e poi, se necessario, cambiare banca.

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