Anche se le famiglie italiane hanno eletto il conto corrente come prodotto bancario preferito, i conti deposito stanno prendendo sempre più piede nell'ambito delle offerte per il risparmio gestito. La scelta è tutt'altro che strana: in tempi di lenta uscita dalla crisi le famiglie scelgono di guadagnare con tranquillità, magari con tassi minori a cui corrispondono altrettanti guadagni minori, ma sicuri.

Lo conferma anche la recente indagine di GFK Eurisko compiuta su un campione di mille individui, dei quali il 28% si affida ai conti deposito per rendere remunerativi i propri risparmi. Il conto deposito è infatti un prodotto di risparmio nato per fare fruttare la liquidità, offre rendimenti competitivi senza alcuna spesa e senza rischi legati ai mercati finanziari, quindi è adatto a qualsiasi portafoglio investimenti. Inoltre, a differenza di altri prodotti bancari, è garantito dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi.

Qualcuno li definisce erroneamente "parcheggi di liquidità", ma per 9 famiglie su 10 che dichiarano la loro difficoltà a risparmiare sono lo strumento bancario ideale.
Esistono diverse possibilità ma la principale differenza consiste nella scelta tra conto libero (o non vincolato) e conto vincolato. Il primo permette l'immediata disponibilità dei soldi depositati, il secondo invece, remunerato con interessi maggiori, permette il ritiro dei propri risparmi solo alla scadenza del periodo di vincolo (da uno a 36 mesi).

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