La notizia è ciclica, ovvero si ripresenta ogni tanto per tenere sempre sulle spine i consumatori. Sgominata banda di hacker, beccati falsari che rubavano via internet, arrestati per truffa ai danni di un consumatore… questi e tanti altri sono i titoli che spesso troviamo nelle pagine dei quotidiani e che raccontano di clienti truffati da fantomatici hacker che hanno violato la sicurezza del conto corrente online.

La verità sta nel mezzo. Capita che qualcuno riesca a violare le misure di sicurezza dei conti correnti online ma capita anche che il cliente, per distrazione o per fretta, non usi gli accorgimenti necessari per evitare le incursioni di ospiti non graditi. Certo è che non è piacevole, scoprire che qualcuno è entrato nel tuo conto corrente e a sperperato parte dei tuoi risparmi.

Per questo molte banche che offrono il servizio di home banking, raccomandano ai propri clienti prudenza e li dotano di chiavette generatrici di codici a 5 cifre per l'accesso ai conti correnti. Addirittura alcuni istituti di credito richiedono tre codici per l'accesso all'area riservata al cliente: un codice utente fornito dalla banca, un codice di 5 cifre scelto dal cliente e un codice di 5 cifre generato dalla chiavetta.

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