Da una parte ci sono i risparmi messi insieme con tempo e fatica, dall'altra la diffidenza verso gli investimenti che potrebbero farli sfumare in breve: la scena è sempre la stessa. Una soluzione in grado di coniugare la liquidità messa da parte e la diffidenza verso gli investimenti c'è: parliamo dei conti deposito.

I conti deposito, protagonisti negli ultimi anni di un successo crescente, sono dei conti bancari con un elevato rendimento, anche fino al 3,50%, e rischi quasi nulli.

Offrono interessi più alti dei conti correnti ma hanno funzioni limitate (non ci sono carte di credito, bancomat, assegni) e consentono solo le operazioni di prelievo e versamento, per questo devono essere abbinati ad un conto corrente (conto d'appoggio). In genere non prevedono spese di apertura, chiusura e gestione: è opportuno però verificare tali voci leggendo attentamente il contratto.

Si tratta di investimenti a basso rischio garantiti dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD). Se la banca dovesse fallire si ha il diritto al rimborso delle proprie finanze fino a 103mila €.

Non tutti i conti deposito sono uguali, la principale distinzione è tra conti deposito vincolati e non vincolati. I consumatori disposti a vincolare i propri risparmi per un periodo da 3 a 36 mesi ottengono rendimenti più alti, ma in caso di ripensamento potrebbero dover pagare una penale o perdere parte dei propri interessi. Se non si vogliono vincolare i propri risparmi, si ottengono comunque degli interessi, seppur inferiori rispetto ai conti vincolati.

Conviene quindi analizzare bene le proprie esigenze prima di scegliere. In quest'ottica può essere utile avvalersi del servizio di confronto conti deposito di Supermoney.

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