La manovra finanziaria approvata oggi alla Camera prevede novità sui conti correnti e avrà forte impatto sui risparmiatori italiani. La ripercussione, inevitabilmente, si avvertirà anche tra gli investitori, ma a farne le spese saranno principalmente i cittadini, non più "un popolo di formiche", il cui problema più grande sarà, appunto, risparmiare: il 52,8% delle famiglie italiane, a fine mese, non riesce a mettere da parte nemmeno un euro, percentuale che sale al 67,6 nel Mezzogiorno.

Sempre meno persone possiedono un patrimonio da investire e la priorità si sposta sulla ricerca di un conto corrente sicuro. Questi risultati sono emersi da una ricerca sul risparmio condotta dal Centro Ricerca Einaudi e Intesa Sanpaolo. La colpa è da imputare alla crisi, che ha intaccato i redditi: il 44% dei consumatori ha dovuto mettere mano ai risparmi di famiglia, facendo economia e rimandando l'acquisto di casa (21%) e automobile (38%); solo un italiano su 5 non ha subito lo scossone finanziario.

Il consumatore è diventato più oculato, e chi ha ancora qualche euro da investire punta su obbligazioni (24,6%), risparmio gestito (18%), fondi pensione (12%); numerosi quelli che investono nel mattone (65%), in calo quelli che giocano in borsa (12,5%). Il 63% delle famiglie italiane non possiede altri strumenti finanziari oltre ai classici conti correnti e le banche hanno il compito di aiutarle a gestire nel migliore dei modi i 2.750 miliardi di euro in loro possesso.

È importante, dunque, scegliere il conto corrente che offra condizioni vantaggiose: per operare una scelta ponderata e consapevole, i consumatori possono utilizzare il servizio di confronto conti correnti di SuperMoney, che consente di valutare le offerte di numerose banche e di selezionare quella più conveniente in base alle proprie necessità.

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