Il conto corrente, soprattutto nelle ultime settimane, sembra essere un ricorrente oggetto di dibattito. Così, solo alcune settimane dopo l'emissione della raccomandazione in cui l'UE promuoveva l'inclusione finanziaria dei consumatori nel Mercato unico, e richiedeva una maggiore trasparenza sui conti correnti bancari, l'argomento è ancora caldo.

Da Bruxelles l'avvertimento era arrivato forte e chiaro: "Se le banche non ci presenteranno una proposta di autoregolamentazione per aumentare la trasparenza, agiremo per via legislativa", aveva dichiarato Michel Bernier, commissario al Mercato Interno.

Ebbene, il giorno della resa dei conti (correnti) è arrivato: Bernier ha indicato il prossimo 15 settembre come termine ultimo per la presentazione di proposte di autoregolamentazione da parte degli istituti di credito. La richiesta UE è volta ad offrire ai consumatori europei informazioni più chiare precise riguardo ai prodotti bancari - garantendo maggiore trasparenza - e ad ottenere un'offerta di conti correnti più uniforme in tutti i paesi della Comunità.

Al momento, ogni Stato adotta una politica autonoma e differente, un comportamento che si traduce in una sostanziale disomogeneità dei costi, che spesso superano cento euro. Anche nei mesi scorsi Bruxelles era intervenuta in materia bancaria, denunciando i costi eccessivi dei conti correnti italiani - pari a 253 euro annui secondo gli studi Ue -; accuse che Giuseppe Mussari, presidente Abi, non aveva digerito, sottolineando che "il costo di un conto corrente, in Italia, ammonta mediamente a 114 euro annui, una cifra allineata alla media europea".

Ormai mancano pochi giorni e la questione "trasparenza conti correnti" verrà risolta. Nel frattempo, i consumatori possono cercare di risparmiare sui conti correnti grazie al servizio di confronto conti on line offerto da SuperMoney, il portale che consente di scegliere tra le proposte di molti istituti il conto corrente più adatto alle proprie esigenze.

Ipotizzando di voler aprire un conto corrente con un saldo attivo di 2.000 euro, un profilo di operatività media e accredito dello stipendio sul conto, la scelta migliore, a costo zero, sarebbe conto arancio di ING Direct (imposta di bollo a carico della banca per i clienti che accreditano lo stipendio o hanno un saldo medio minimo di 3 mila euro). Al secondo posto troviamo conto corrente Fineco, conto on line a 12,4 euro l'anno (Euribor un mese meno spread dello 0,25%). Chi, invece, vuole affidarsi ad una banca che consenta di gestire i propri soldi sia con conto on line sia in filiale, può scegliere Conto CheBanca!, a 46 euro all'anno.

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