La manovra in fase di approvazione sta portando sconquassi nel mercato finanziario, rivoluzionando la tassazione degli investimenti finanziari: i conti deposito ne beneficiano e il florido periodo che stanno vivendo potrebbe durare a lungo.

L'incertezza delle borse e la fuga del risparmiatore verso prodotti più affidabili sta regalando un momento d'oro ai conti deposito vincolati, prodotti che, oltre alla sicurezza del capitale investito, offrono un rendimento certo e superiore rispetto a quello dei conti correnti tradizionali. Il rendimento promesso alla stipula del contratto del conto deposito vincolato avviene a patto di non prelevare il denaro depositato per il periodo di vincolo stabilito; lasso di tempo che generalmente varia dai tre mesi ai due anni.

In più, l'aliquota unica al 20% sulle rendite finanziarie, che entrerà in vigore il primo gennaio 2012, gioverà ulteriormente ai conti deposito che vedranno calare il prelievo fiscale dal 27 al 20%. Al momento i conti deposito vincolati concedono i rendimenti più alti, arrivando a offrire, al lordo delle imposte, oltre il 4%, pari a poco meno del 3% netto. Ad esempio, Conto Rendimax vincolato di Banca Ifis a 12 mesi offre il 4,04% lordo, pari al 2,94% netto, a chi accetta l'accredito degli interessi a scadenza. È prevista anche la versione con il vincolo a 24 mesi che rende, al netto, il 3,33%. Ma dal 1 gennaio 2012 questi rendimenti lordi saranno pari rispettivamente al 3,23% per il conto deposito a un anno e al 3,65% per il conto deposito a 24 mesi.

Le banche on line e gli istituti di credito esteri spingono l'acceleratore sui conti deposito, sfruttando a loro vantaggio questo canale per crescere sul mercato, al punto che numerose banche hanno aumentato la remunerazione proprio in concomitanza delle ultime settimane.

Nel periodo ferragostano Banca Mediolanum ha alzato il rendimento del Conto InMediolanum dal 3,5% al 3,75% lordo (pari al 2,73% netto), ma con la riforma della tassazione delle rendite, gli interessi maturati dal gennaio 2012 saliranno al 3% netto. La speranza è che le banche, nel corso del prossimo anno, per compensare la riduzione della tassazione, non ritocchino (in negativo) i rendimenti offerti sui conti deposito.

Iwbank, che quest'estate ha lanciato sul mercato dei conti deposito Iwpower special 6+6, punta al 4%, pari al 2,92% netto, un tasso che diventerà il 3,2% l'anno prossimo: il conto deposito offre il 3,25% lordo annuo per le somme in deposito per i primi sei mesi e il 4,75% lordo annuo per i sei mesi successivi, da cui il rendimento medio del 4% sul vincolo a 12 mesi, ma l'offerta è dedicata solo alla nuova liquidità conferita a Iwbank dopo l'1 luglio 2011 e fino al 30 settembre.

Chebanca!, invece, liquida gli interessi in anticipo nel conto deposito con vincolo a 12 mesi, con un tasso attivo recentemente aumentato dal 3% al 3,5% lordo. Per quanto riguarda i vincoli a 12 mesi, anche Webank offre il 3,5%; un tasso che, dopo ferragosto, ha confermato anche ING Direct per il vincolo annuale di conto Arancio, pioniere dei conti di deposito in Italia. Il tasso del 3,5%, valido per i nuovi clienti che attivano il vincolo entro il 28 ottobre, attualmente equivale al 2,55% netto e dal 1 gennaio sarà pari al 2,8%.

Tra i conti deposito più vantaggiosi figura anche ContosuIBL vincolato di IBL Banca, che a 12 mesi rende il 3,55%, pari al 2,59% netto, mentre nel vincolo a 24 mesi arriva al 4,04% lordo (2,95% netto). IBL Banca è forte anche nell'offerta dei conti deposito senza vincolo: al momento offre il 3,03% lordo, pari al 2,21% netto, che diventerà il 2,42% post riforma. È importante sapere che tutti i conti deposito sono garantiti dal Fondo interbancario di tutela, che assicura ogni depositante fino a 100 mila euro.

In un periodo di forte cambiamento, per poter scegliere il conto deposito più affine alle proprie esigenze, è utile tenere sotto controllo le offerte presenti sul mercato. Per monitorare le proposte di conti deposito - vinvolati e non vincolati - è possibile utilizzare il servizio di confronto di SuperMoney, il portale che permette di valutare le proposte di numerose banche e di scegliere quella più vantaggiosa rispetto alle proprie necessità.

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