Parlare di risparmio in tempo di crisi potrebbe suonare paradossale, ma gli italiani non si perdono d'animo e continuano a ricercare un investimento che sia sicuro e redditizio : il conto deposito si riconferma il prodotto più amato.

I consumatori stanno vivendo un momento duro e le spese, spesso, sono maggiori delle entrate. La soluzione per non affogare nel mare della crisi richiede la rinuncia delle voci superflue, tagliando gli sprechi e, possibilmente, mettendo al sicuro il proprio gruzzolo da eventuali terremoti finanziari. Il conto deposito ha assunto le vesti di uno scudo anticrisi in cui si depositano piccole "fortune" da difendere con le unghie e con i denti. I conti deposito, ottimo compromesso tra facilità di gestione, redditività e sicurezza, fanno dormire sonni relativamente tranquilli ai tanti risparmiatori preoccupati.

Gli ultimi dati Istat sul secondo trimestre del 2011 registrano che la propensione al risparmio ha toccato il livello più basso degli ultimi 11 anni: in accordo con l'Istat, il rapporto tra risparmio lordo e reddito disponibile delle famiglie è pari all'11,3%, il dato peggiore dal primo trimestre 2011. Così, le famiglie italiane che sono riuscite con fatica a mettere da parte qualche euro, non hanno alcuna intenzione di perderli: la parola d'ordine è stare lontani dalle Borse instabili e investire in prodotti sicuri.

Ecco perché i conti deposito stanno ottenendo un successo sempre maggiore: secondo una ricerca condotta da Nielsen eFinance, nel mese di giugno oltre un milione di italiani si è informato via internet sulle offerte di conti deposito. Segno che questi prodotti salvadanaio suscitano enorme interesse tra i risparmiatori. A partire dal 2012 ci sarà un'ulteriore novità sui conti deposito: con l'introduzione dell'aliquota unica sulle rendite finanziarie, la tassazione sui depositi (al pari di quella sui conti correnti) passerà dall'attuale 27% al 20%.

Sul mercato le offerte di conti deposito si moltiplicano e con l'aiuto del servizio di confronto conti on line di SuperMoney è possibile monitorare la situazione e trovare le offerte più vantaggiose. Per esempio il conto CheBanca! offre già ai propri clienti la tassazione al 20% (anziché al 27%) sui depositi vincolati per un anno, che hanno un tasso lordo del 4% (3,20% netto). I tassi di interesse dei conti deposito cambiano continuamente, motivo per cui bisogna tenere d'occhio il mercato. Tra i conti deposito da non perdere di vista ci sono conto arancio di ING Direct, che fino al 28 ottobre propone il 4,20% lordo ai nuovi clienti e il conto YouBanking, nuovo marchio di Banco Popolare, che attualmente offre il 3,75% lordo sui vincoli annuali.