I conti correnti "vecchi" costano troppo: lo ha affermato Bankitalia. Il mantenimento di conti correnti con un anzianità ultradecennale presentano spese troppo onerose rispetto a quelli di nuova apertura.

L'indagine condotta da Banca d'Italia rivela che i conti correnti "giovani" costano all'utente mediamente 67,7 euro all'anno, al netto delle commissioni per gli utilizzi a debito. Per i conti di vecchia data, invece, la spesa sale a 101 euro. L'analisi, nel 2010, ha preso in considerazione 11.114 clienti per 636 sportelli di 175 banche (compreso Bancoposta), rivelando la più generale flessione delle spese di gestione dei conti correnti, che per il secondo anno consecutivo hanno segnato un calo, attestandosi a 110,2 euro (3,4 euro in meno rispetto all'anno prima). Erano 113,6 euro nel 2009, 114,3 euro nel 2008. Tra i motivi, le minori operazioni effettuate dai clienti.

In generale, il 59% dei costi deriva da spese fisse, il 25% da spese variabili, il 17% da commissioni sugli utilizzi a debito. Il calo registrato nel 2010 è attribuibile alla flessione della parte fissa, per il taglio alle spese per l'invio di comunicazioni e trasparenza. In crescita i canoni base (da 36,5 a 38,1 euro) e quelli per il bancomat (da 3,7 a 4,2 euro). Le spese variabili hanno subito un incremento di 1,4 euro. Diminuita infatti l'operatività, si ampliano le commissioni, come gli oneri per i bonifici, in particolare quelli disposti attraverso gli sportelli, e per le spese di scrittura. Le spese di scrittura spiegano da sole circa il 72% della variazione complessiva delle spese variabili.

Mandare in pensione un conto corrente con un'anzianità ultradecennale e aprirne uno nuovo sembra, dunque, davvero una buona mossa. Per sfruttare appieno i benefici che derivano da questo cambiamento, il correntista potrebbe cambiare istituto di credito, valutando nuove proposte, oppure potrebbe rinegoziare le condizioni economiche con la propria banca.

Il modo migliore per poter valutare tutte le offerte presenti sul mercato è il confronto. Grazie a SuperMoney, il portale che offre un servizio di confronto conti on line, è possibile scegliere quello più in linea con le proprie esigenze. Alcuni dei conti correnti confrontati sono Conto Fineco (con tasso di interesse attivo pari al 75% del valore dell'Euribor 1 mese); conto corrente arancio, prodotto di Ing Direct; Conto Webank, destinato ai profili giovani, a famiglie con operatività bassa, media o elevata, e ai pensionati, e moltissimi altri.