La crisi sta lentamente intaccando la ricchezza delle famiglie italiane che, per non rimanere a bocca asciutta, stanno cercando di correre ai ripari aprendo conti deposito e scoprendo anche il fondo patrimoniale e il trust, tre diverse possibilità per proteggere i propri risparmi e il patrimonio familiare. In base a quanto emerso da una ricerca di Synergia Consulting Group, alleanza di 13 studi di dottori commercialisti con oltre 200 professionisti ubicati in varie regioni italiane, la ricchezza degli italiani sarebbe diminuita di 200 miliardi di euro (-2%) dal 2009 ad oggi: se i patrimoni di ciascun nucleo familiare, due anni fa, erano in media di 350.000 euro, sono diminuiti di circa 7.000 euro. L'analisi di Synergia Consulting Group, che si fonda su informazioni provenienti da fonti autorevoli, come Banca d'Italia, Istat, Unioncamere, ABI e Crif, mostra che gli italiani si dono indirizzati sempre più verso i fondi patrimoniali e trust: negli ultimi 5 anni, infatti, sono ne sono nati circa 30.000.

Tramite i fondi patrimoniali, cioè un complesso di beni (immobili, mobili, beni registrati, titoli di credito) vincolati con un atto notarile, il cui fine è di far fronte agli eventuali bisogni della famiglia e i trust (letteralmente un "affidamento"), cioè la creazione da parte di un disponente di un patrimonio separato (di immobili, mobili e beni anche non registrati) che viene affidato a un gestore che lo amministri in favore di un beneficiario, le famiglie stanno cercando di creare delle casseforti del proprio patrimonio.

L'apertura di conti deposito, invece, rappresenta una pratica sempre più diffusa per le famiglie perché la loro sicurezza e la loro convenienza attira coloro che vogliono mettere da parte i loro risparmi in tutta sicurezza e con la garanzia di buoni rendimenti. I conti deposito, con i loro costi limitati di apertura, la loro sicurezza garantita dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi e soprattutto grazie ai tassi di interesse che superano attualmente il 4%, rappresentano infatti la forma di investimento più diffusa in questo momento di scetticismo verso gli istituti bancari. Attraverso i conti deposito i risparmiatori possono avere, da una parte, un rifugio sicuro per i loro risparmi e, dall'altra, anche rendimenti molto elevati, in particolare se si tratta di un conto deposito vincolato. Inoltre la tassazione su questi prodotti da gennaio sarà pari al 20% anziché al 27%.

Il boom di queste forme di risparmio è uno specchio delle difficoltà in cui versano attualmente le famiglie italiane: tra il calo del prezzo degli immobili, la crisi dei titoli di stato, le molte aziende che falliscono e l'incremento dei debiti, strumenti come il fondo patrimoniale, il trust e i conti deposito appaiono come una buona forma di tutela del proprio patrimonio e dei propri risparmi.

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