La lotta all'evasione è iniziata l'addio al contante riguarderà anche le pensioni. Il conto alla rovescia per le pensioni pagate in contanti è ormai iniziato: a partire da marzo l'Inps, per le pensioni sopra i 1000 euro, verserà le somme sui conti correnti, su libretto fiscale o su carta prepagata. Si tratta di un vera e propria "rivoluzione" nei pagamenti che riguarderà circa 2,2 milioni di pensionati, che finora hanno sempre ricevuto la pensione in contanti.

Non sarà quindi facile per l'Inps far cambiare questa abitudine tipicamente italiana a moltissimi pensionati, che non hanno mai pensato di voler aprire un conto corrente. Se riscuotere le pensione in contanti è per molti una vera e propria abitudine consolidata, per i più è quasi una necessità, data la scarsa propensione di gran parte degli over 65 a rivolgersi a strumenti di pagamento elettronici o ai servizi come l'home banking.

Tuttavia, che lo si voglia o meno, il futuro dei pagamenti delle pensioni è su conto corrente e non più in contanti. Tutti dovranno fare degli sforzi per abituarsi a questo cambiamento. Per i pensionati che volevano avere a disposizione la propria pensione in contanti per potersi comportare in modo poco trasparente nei confronti del Fisco, dunque, pare che il tempo sia scaduto.

Non appare un caso che il numero dei pagamenti in contanti delle pensioni, secondo i dati Inps, sarebbe più elevato nelle regioni meridionali. In particolare si registra che le richieste di pagamenti cash delle pensioni sono più numerosi in Campania (15,95%), seguita dalle Puglia (10,58%) e Sicilia (10,10%), mentre le regione con le minori richieste di pagamenti in contanti è la Sardegna (4,11%). Nella provincia di Napoli, l'Inps, inoltre, ha rilevato un comportamento piuttosto "strano" da parte di molti pensionati. Frequentemente i pensionati di questa zona non dichiarano all'ente il proprio domicilio. Queste persone si presentano agli sportelli Inps per ottenere un duplicato della loro posizione, con cui poi possono recarsi presso gli sportelli delle Poste italiane per ritirare la pensione in contanti. Da marzo tutto questo non sarà più possibile e anche tutti i pensionati "furbetti", dovranno comunicare all'Inps se vogliono ricevere la pensione su conto corrente, carta prepagata o libretto postale.

Per tutti i pensionati che volessero confrontare le offerte di conti correnti sul mercato, il consiglio è di consultare il sito di SuperMoney che permette di comparare le migliori proposte di conti on line e conti correnti tradizionali di molte banche.