Una domanda che può sorgere spontanea al momento della sottoscrizione di un conto corrente riguarda sicuramente i costi totali: in effetti, non sono poche le compagnie e gli istituti di credito che assicurano non sarà pagato nulla, salvo poi accorgersi di addebiti vari per quel che riguarda le imposte. Si tratta di un errore oppure no? Il conto corrente completamente gratuito non esiste purtroppo, dunque è inutile alimentare false illusioni da questo punto di vista.

Qualsiasi tipo di conto, perfino quelli definiti "a costo zero", è soggetto a oneri: tre delle voci da cui non si può scampare sono quelle relative alle spese di chiusura periodica (l'addebito avviene al momento in cui si conteggiano gli interessi al termine dell'anno solare, tuttavia le banche possono decidere di farsi carico di questo costo), alle commissioni di massimo scoperto, quando il cliente si trova a dover fronteggiare un conto in rosso, e al bollo sull'estratto conto, una vera e propria tassa che serve a certificare il possesso del conto corrente. La Manovra Monti ha recentemente modificato le norme sul bollo dei conti correnti, azzerandolo per i conti con giacenza media annua inferiore a 5 mila euro; su tutti gli altri conti il bollo è pari a 34,20 euro l'anno.

I falsi miti vanno sempre sfatati, anche perché ultimamente stanno spuntando come funghi offerte definite come totalmente gratuite e appunto a costo zero. Quando si ha a che fare, dunque, con denominazioni di questo tipo, bisogna andare più a fondo e scoprire quali sono le spese nascoste: è invece vero che le spese fisse e le commissioni sono annullate.

Alcuni esempi possono aiutare a comprendere meglio il tutto. Alcuni conti presentano un canone fisso mensile molto basso: tra i più interessanti figurano quello di CheBanca! (un euro), Unicredit con il suo Genius One (ancora una volta un euro) e Ubi Banca con Duetto Click&Go (addirittura 99 centesimi). Una dicitura ulteriore che va controllata attentamente è quella delle "zero spese al verificarsi di determinate condizioni economiche e finanziarie". Questo vuol dire che diverse operazioni sono effettivamente gratuite, ma tutto dipende dalle scelte delle banche di riferimento: un caso particolare è quello di Fineco Bank, il cui canone mensile è compreso tra 0 e 5,95 euro e viene azzerato nel momento in cui si va ad accreditare lo stipendio o si versano almeno 1.500 euro ogni mese.