Il piano di azione del Governo per la lotta contro l'evasione è ufficialmente cominciato e con l'apertura del nuovo anno è iniziato anche il controllo del Fisco su tutti i conti correnti degli italiani. Secondo quanto previsto dalla manovra Monti, dal 2 di gennaio gli intermediari finanziari dovranno periodicamente inviare all'anagrafe tributaria gli estratti conto di tutti i possessori di conti correnti affinché possano essere segnalate le eventuali anomalie attraverso il confronto tra le spese effettuate e il reddito dichiarato dal contribuente.

Il controllo dei conti correnti si inserisce in un programma del Governo che prevede una vera e propria "guerra aperta" all'evasione: l'esame su ogni singolo conto corrente, infatti, risulta necessario per cercare di combattere il fenomeno, che in Italia ha raggiunto negli ultimi anni dimensioni preoccupanti. Molti correntisti appaiono abbastanza preoccupati di questa intrusione del Fisco nelle loro spese, ma Attilio Befera, direttore generale dell'Agenzia delle Entrate, ha cercato di tranquillizzare tutti i contribuenti, escludendo il rischio di essere sottoposti al controllo di un "Grande Fratello" dei conti correnti, perché "i dati saranno utilizzati esclusivamente per selezionare i contribuenti da controllare e portare alla luce con estrema facilità le disparità esistenti tra i redditi dichiarati e le disponibilità finanziarie". Befera ha inoltre aggiunto che il Governo sta facendo una vera e propria "lotta alla ricchezza", e che vuole,come è giusto che sia, che "che chi è ricco paghi".

Il numero uno dell'Agenzia delle Entrate si è quindi dimostrato piuttosto ottimista rispetto alle disposizioni previste dal Governo per la lotta all'evasione, ma ha anche aggiunto che per essere davvero efficaci "tutte queste misure devono essere accompagnate da un cambiamento diffuso del senso civico". L'entrata del Fisco nei conti correnti di tutti, quindi non dovrebbe spaventare i contribuenti "puliti", mentre per tutti gli evasori si prevedono tempi difficili.