La crisi sta cambiando molto le abitudini degli italiani, che stanno sempre più attenti al portafoglio. La mancanza di liquidità ha infatti portato molti a rivolgersi al "low cost" in tutti i campi, anche nei rapporti con le banche.

La scelta dei servizi bancari più convenienti è infatti un primo passo importante per non buttare via i propri soldi. Per questo gli italiani, e in particolar modo i giovani, stanno cercando di abbattere le spese inutili di tutti i prodotti bancari, rivolgendosi soprattutto al web per scegliere la banca a cui affidarsi. Dalla sesta edizione dell'indagine di "Bank Next 2.0" condotta da Nextplora, istituto di ricerca di mercato specializzato nell'analisi dei mercati e dei comportamenti digitali, è emerso che il web è il principale strumento per la ricerca e il confronto dei prodotti offerti dagli istituti bancari. La rete "offre un'ampia gamma di servizi, è più veloce e ha costi più contenuti", ha spiegato Andrea Giovenali, fondatore di Nextplora. Lo studio è stato svolto su un campione di oltre 4000 persone che hanno più di 16 anni e hanno l'abitudine di utilizzare frequentemente internet.

Dall'indagine è emerso che nell'ultimo anno e mezzo i possessori di solo un conto corrente sono raddoppiati, passando dal 27% al 46%. La maggiore attenzione ai costi ha portato molti a chiudere i conti correnti "superflui" che comportano un aumento delle spese nei confronti delle banche, mentre i conti on line hanno registrato una forte crescita e rappresentano ormai oltre terzo del totale (36%), contro il 64% dei conti tradizionali.

Questi dati mostrano come la tendenza degli italiani sia quella di cercare di abbattere i costi superflui e di cercare invece dei prodotti "low cost" che possano magari avere anche dei rendimenti modesti ma sicuri. Un'ottima possibilità in questo senso è quella di aprire un conto deposito. Questo strumento finanziario, infatti rappresenta non solo una forma di deposito sicuro dei propri soldi, ma anche una fonte di guadagno sostanziosa. I conti deposito, in particolar modo quelli vincolati, hanno tassi di interesse piuttosto alti (superano il 4% lordo per un vincolo di 12 mesi), per cui rappresentano anche una valida forma di guadagno per chi decida di aprirne uno. Per quanto riguarda la sicurezza, anche i risparmiatori più scettici non devono preoccuparsi. I conti deposito, infatti, sono garantiti dal FITD, Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi, che assicura tutti i depositanti fino a 100 mila euro in caso di default dell'istituto bancario.

I conti deposito, essendo conti correnti con servizi limitati, non hanno i costi dei tradizionali conti correnti relativi ad esempio alle transazioni e ai pagamenti con carte di credito. I conti deposito, inoltre, non presentano costi aggiuntivi perché nella grande maggioranza dei casi la banca non applica alcuna spesa di apertura (a volte è applicato un costo pari a 14,62 €), gestione e chiusura del conto. La banca spesso si accolla anche la spesa per l'imposta di bollo.

Per chi fosse interessato ad aprire un conto deposito, il consiglio è quello di confrontare le offerte sul mercato per poter trovare quello più conveniente e adatto a sé. Il servizio di SuperMoney può essere molto utile in questo, perché permette di comparare in modo veloce e trasparente le offerte di molte banche sul mercato, da IBL Banca con ContosuIBL a ING Direct con il celebre Conto Arancio.