Investire in borsa significa soprattutto rischiare, "giocare" e scommettere: ed è appunto una scommessa sul futuro quella che caratterizza i contratti futures, un altro prodotto che fa parte della numerosa famiglia dei derivati (gli strumenti il cui valore deriva appunto da un'attività sottostante). Questi contratti specifici impegnano il soggetto acquirente a effettuare la sua operazione (acquisto o vendita) in una data futura e a un prezzo che è stabilito all'inizio della negoziazione. Ovviamente, gli acquisti e le vendite in questione riguardano beni (futures su merci) o attività finanziarie (futures finanziari).

Gli scenari possibili sono sostanzialmente due, con una differenza piuttosto evidente: l'acquisto del contratto futures corrisponde a una aspettativa di rialzo dell'investitore (in questo caso si dice che si è assunta una posizione long), nell'ipotesi di una vendita si dà un segnale di potenziale ribasso (posizione short). La controparte di questi strumenti, la cosiddetta Clearing House (detta anche "Cassa di compensazione centrale") garantisce il rispetto delle scadenze e delle modalità di negoziazione.

I futures sono solitamente collegati alle materie prime, come ad esempio l'oro, l'argento e il petrolio, ma anche e soprattutto ai beni alimentari (zucchero, caffè, mais, semi di soia, cacao e anche le carni bovina e suina), quindi bisogna prestare la massima attenzione alle percentuali sui guadagni e sulle perdite, le quali risentono dell'andamento di queste commodities. Pertanto, nel caso di un raccolto scarso di cacao in paesi leader come la Costa d'Avorio o il Brasile, il relativo futures subirà un ribasso. Ma presso quali mercati si sottoscrivono questi prodotti? I più famosi sono il Chicago Mercantile Exchange, l'Intercontinental Exchange (Ice) di New York e il London International Financial Futures Exchange (Liffe) di Londra, ma anche nel nostro paese è ben sviluppato il relativo segmento con le scadenze previste di tre mesi.

Che hanno sarà il 2012 per i futures? Previsioni certe e assolute non esistono, d'altronde la prima cosa da apprendere con tali strumenti è che non esistono limiti ai guadagni ma anche alle perdite: l'oro e l'argento, i due metalli preziosi per eccellenza, nonché importanti beni rifugio, possono riservare buone sorprese, mentre i maggiori rischi si possono correre con i beni alimentari, dato che le loro quotazioni dipendono abbondantemente dai raccolti agricoli, da sempre imprevedibili.

Chi investe nei futures potrebbe trovare interessante anche il Forex trading, il mercato internazionale di cambio di valuta estera, attualmente in forte crescita nel mercato italiano: anche questo settore può garantire guadagni elevati, ma espone gli investitori a rischi da calcolare con attenzione.