Il Forex è un mercato senza una sede centralizzata che ne regola l'andamento, che comprende tutte le Borse del mondo: per questo gli scambi tra traders non hanno orari precisi, ma possono avvenire in qualsiasi momento. Questa forte dinamicità del Forex può essere considerata un grande vantaggio per chi vi opera, tuttavia ha anche lo "svantaggio" di costringere i traders a essere molto attenti a una quantità di eventi e fattori molto più ampia rispetto a quella del mercato azionario. Per un trader Forex la settimana Forex (che va dal lunedì al venerdì senza alcuna interruzione) è ricca di eventi, per cui è necessario essere sempre attenti alle informazioni che possono influenzare il mercato delle valute, i cosiddetti "market mover".

Per rimanere aggiornati sugli eventi di carattere economico che possono influenzare il mercato delle valute, i traders devono cercare di essere sempre informati sui numerosi settori che possono portare a una variazione nel prezzo delle valute nel mercato Forex. In particolare, all'inizio di ogni settimana è bene sapere quali indicatori verranno diffusi dai singoli Paesi di interesse e, soprattutto, dagli Stati le cui valute sono più diffuse negli scambi. I traders devono tenere a mente i principali "eventi" di carattere finanziario che riguardano, in particolare, la Gran Bretagna, il Giappone e gli Stati Uniti. Euro, Yen e Dollaro, infatti, sono tra le valute più scambiate nel Forex. Tra gli indicatori che possono avere un'influenza sul mercato delle valute troviamo, per esempio, i dati sui consumi delle famiglie, i tassi di disoccupazione, i dati sulla produzione industriale, gli indici di fiducia dei consumatori, i dati sui salari e molti altri.

In particolare, questa settimana, appare di rilevanza notevole il Consiglio straordinario dei capi di Stato e di governo dell'Unione Europea che si è tenuto oggi a Bruxelles. Le decisioni prese in questa sede possono infatti avere delle ricadute importanti anche sull'euro, in particolare in relazione con il valore del dollaro americano.