Il Forex, ovvero il mercato internazionale dello scambio di valute (Foreign Exchange Market), è attualmente in forte espansione. Il Forex non ha una sede precisa ma è un mercato "Over the Counter" (OTC), in cui le transazioni avvengono per via telematica e sono basate sugli scambi bilaterali di valute tra i traders. Si tratta di un mercato estremamente variegato, poiché comprende banche internazionali, banche centrali, compagnie commerciali, intermediari e investitori anche privati. Grazie alla facilità di accesso permessa dal web e alla possibilità di investire anche piccole somme di denaro, i piccoli investitori stanno manifestando sempre più interesse nei confronti del Forex trading.

Il Forex è un mercato molto "liquido" e volatile, tanto che spesso anche le Banche Centrali non riescono a contrastarne la forza. Valutare i volumi degli scambi, in un mercato come il Forex che non ha una regolamentazione centralizzata, appare piuttosto complesso. L'unico organo ufficiale che si occupa di darne una valutazione basata sui dati forniti dalle banche centrali è la banca dei regolamenti internazionali.

Nell'ultimo sondaggio pubblicato da questo organismo, che è datato settembre 2010 e riguarda dati raccolti nel mese di aprile, è emerso chiaramente come il Forex sia un mercato in forte espansione. Lo studio ha visto la partecipazione di 53 banche centrali ed autorità monetarie internazionali. In base a questa ricerca, il turnover medio giornaliero nel Forex è salito a 4.000 miliardi di dollari nell'aprile 2010, con un incremento del 20% circa rispetto all'aprile del 2007 (3.300 miliardi). Il turnover per i prodotti derivati OTC è aumentato a 2.500 miliardi di dollari nell'aprile del 2010, registrando un aumento del 7% rispetto alla rilevazione del 2007. La crescita del Forex ha quindi fatto registrare un trend sempre positivo, soprattutto se si tiene conto del fatto che nell'aprile del 2004 si è registrato un turnover di 1.200 miliardi di dollari.

Da questi studi è anche emerso che la valuta più utilizzata negli scambi tra traders è il dollaro (84,9%), anche se negli ultimi anni ha avuto un leggero calo ( nel 2001 la percentuale era dell'89,9%). La seconda moneta è l'euro (39,1%), seguono lo Yen e la Sterlina inglese (19,0% e 12,9%). Esattamente come accade per i volumi dei traffici, anche il prezzo non ha una quotazione unica e ufficiale. Per conoscere i prezzi indicativi bisogna far riferimento ai circuiti informativi come Reuters e Bloomberg. I prezzi operativi vengono invece stabiliti dai Market Makers sui circuiti degli intermediari.