Piano di Accumulo del Capitale, meglio noto con la sigla Pac: è questo una delle alternative più interessanti ai normali investimenti finanziari, quali conti deposito, Bot, Pct. Si tratta di uno strumento che viene proposto da banche, sportelli postali e quant'altro.

In effetti, non sono poche le proposte disponibili sul mercato, ad esempio si possono citare quelle di Eurizon, di Unicredit, Nextra e Banca Idea. Ma sono davvero sicuri questi piani?

I Pac sono nati con l'intento di riparare il risparmiatore dalla volatilità delle piazze, con la possibilità anche di sfruttare al meglio le fasi di ribasso di queste ultime. La situazione attuale è proprio turbolenta, dunque quale migliore occasione per confrontare le varie offerte?

Anzitutto, bisogna capire di cosa si tratta. Il Piano di Accumulo del Capitale permette di investire i risparmi con dei pagamenti a cadenza periodica: l'investitore avrà quindi la possibilità di costruire in maniera progressiva il proprio strumento, scegliendo anche la durata che meglio si addice alle proprie esigenze e i versamenti che vuole effettuare.

Insomma, la sottoscrizione del Pac può essere equiparata a un acquisto a rate di titoli azionari e obbligazionari mediante un fondo comune di investimento. Inoltre, si impara a pianificare la finanza famigliare nella maniera più idonea.

A quanto ammontano esattamente i pagamenti? Se non si vuole rischiare troppo, si può partire anche da un minimo di cinquanta euro (è il caso, ad esempio, del piano Eurizon Meta, ma lo stesso discorso vale anche per IWBank), mentre la durata può essere compresa tra i cinque e i trenta anni.

Quindi, le differenze tra le varie compagnie non sono così vistose: il pagamento minimo è nella maggior parte dei casi pari a cinquanta euro, mentre bisogna capire quale prodotto è in linea con i rischi che si intende correre. Il capitale comincerà a maturare dopo diversi decenni di versamenti costanti.

Resta comunque il fatto che a seconda della tipologia di investitore, gli scenari cambiano. Un caso emblematico può essere quello di un soggetto con limitate capacità di reddito, che può inevitabilmente mettere da parte cifre modeste: bisogna sempre ricordare che il versamento iniziale non è pari soltanto a cinquanta euro, ma all'importo mensile moltiplicato per dodici (i mesi totali appunto), visto che per un Pac si richiedono sempre le disponibilità immediate.