Da oggi inizia la lotta all'evasione dell'Agenzia delle Entrate e i conti correnti di tutti potranno essere controllati attraverso nuovi strumenti per combattere l'evasione, ma questa non è la sola novità per chi possiede un conto corrente. Con la manovra "salva Italia", infatti, sta entrando in vigore la nuova regola sulla commissione di massimo scoperto, cioè il prezzo che si paga sullo scoperto di conto corrente. In base a queste nuove disposizioni, questo costo non potrà superare un tetto che viene stabilito in maniera inderogabile e che sarà in vigore per tutti gli istituti di credito in Italia.

Lo scoperto di un conto corrente rappresenta una forma di prestito che viene concessa dalle banche a tutti i titolari di un conto corrente, sia privati che aziende. Questo credito, che viene comunemente definito "fido", consiste in una somma di denaro che la banca accorda ad un preciso cliente ogni volta che questi ne abbia bisogno. La banca fissa un tetto massimo oltre cui il cliente non potrebbe andare, per cui suo conto corrente potrà essere "in rosso" solo fino alla cifra stabilita.

Con questa nuova regola, quando la commissione di massimo scoperto sul conto corrente viene stabilita al momento della stipulazione del contratto tra il correntista e la banca, al fido non potrà essere applicata una commissione che superi lo 0,50% a trimestre della somma messa a disposizione, anche se non utilizzata.

Nel caso in cui il contratto di conto corrente non preveda di accedere allo scoperto di conto corrente e per tutti coloro che supereranno il limite autorizzato nel contratto stesso, il correntista corre il rischio di trovarsi a dover pagare delle commissioni molto salate, che varieranno a seconda delle decisioni degli istituti in relazione all'importo e al periodo dello scoperto.

Tutte le norme in vigore fino ad oggi, per cui il massimo scoperto per essere applicato aveva bisogno che il rosso durasse più di 30 giorni, e che il cliente fosse titolare di un'apertura di credito in conto corrente, non risultano quindi più valide, per cui chi possiede conti correnti dovrà stare molto attento a come amministrare le proprie risorse economiche per non incorrere in sanzioni che si preannunciano piuttosto elevate.