Per l'addio alle pensioni cash sopra i 1000 euro si dovrà attendere ancora qualche tempo, ma gli effetti della manovra si sono già fatti vedere nel primo mese dell'anno. Coloro che hanno aperto un conto corrente con Poste italiane nel solo mese di gennaio sono stati 80.000, praticamente il doppio rispetto all'anno precedente. Questo boom di conti correnti, unito alla diminuzione dei pagamenti in contanti registrata dalle Poste rispetto all'erogazione delle pensioni, mostra quindi come il passaggio ai pagamenti elettronici, almeno in questo campo, stia avvenendo senza troppi problemi.

Il boom di conti correnti dall'inizio dell'anno è stato sicuramente determinato dalle nuove misure sulla tracciabilità dei pagamenti introdotte dal Governo Monti. Ma a favorire l'apertura di questi conti sono state anche le proposte mirate che le Poste hanno saputo offrire con tempestività ai loro clienti: l'offerta gratuita del ContoBancoPosta Più per tutto il 2012 destinato agli over 65, il libretto ordinario senza spese di apertura e gestione e la InpsCard attivabile senza alcun costo. Inoltre, anche le condizioni previste per i nuovi depositi su conto corrente presso gli uffici postali, che offrono dei rendimenti del 4% per tutto l'anno corrente, costituiscono un altro importante incentivo all'apertura di conti correnti presso le Poste.

Se per i conti correnti dei pensionati non sembrano esserci stati problemi fino a questo momento, qualche dubbio rimane invece sulle remunerazioni sopra i 1000 euro che la Pubblica Amministrazione deve corrispondere per prestazioni occasionali, come le prestazioni a sostegno del reddito erogate dall'Inps. Per risolvere la questione, Poste Italiane e Inps hanno quindi avviato dei tavoli per decidere come intervenire.

L'appuntamento per l'addio definitivo del contante per le pensioni è fissato per fine febbraio. Tutti i pensionati con una pensione superiore ai 1000 euro hanno ancora tempo fino al 29 febbraio per comunicare alla banca o agli uffici postal, come ricevere la propria pensione (conto corrente, libretto postale o carta prepagata). Infine, entro il 28 marzo, si attende di conoscere i termini della convenzione tra Banca d'Italia, Abi e Poste, per l'indicazione di un conto corrente di base dai costi molto bassi e che includa tutti i servizi di base per agevolare le fasce più svantaggiate.

In attesa di questi provvedimenti, chi volesse confrontare in modo veloce e trasparente le offerte di conti on line e tradizionali presenti sul mercato, può consultare il sito di SuperMoney, che compara le proposte di conti correnti di molti istituti bancari.