La domanda che serpeggia tra i risparmiatori in questi giorni è questa: "quanto durerà ancora la convenienza dei conti deposito"? L'avvicinarsi della fine del mese, data in cui è previsto l'arrivo di un nuovo maxi-prestito da parte della Bce alle banche del Vecchio Continente, sta mettendo un po'in agitazione il mondo dei risparmiatori, che negli ultimi mesi hanno visto nei conti deposito una "certezza" per far fruttare i soldi messi da parte.

Scoraggiati dall'incertezza dei mercati finanziari e sempre più consapevoli dell'aggravarsi della crisi economica che ha intaccato i risparmi, nel 2011 sono stati in molti a voler aprire un conto deposito, attirati soprattutto dai tassi molto elevati concessi dalle banche. Gli istituiti di credito, travolti dalla crisi di liquidità, hanno trovato più conveniente recuperare soldi dai privati piuttosto che prenderli in prestito sul mercato. Così i tassi dei conti deposito sono arrivati alle stelle e per tutto l'autunno questi strumenti di risparmio si sono "scontrati" con i BoT, i cui tassi, risentendo dell'instabilità politico-economica del Paese, a novembre hanno toccato il 6%.

Ora, però, la situazione è cambiata. I rendimenti dei BoT sono calati moltissimo e sono scesi sotto il 2% sulla scadenza di 12 mesi. L'arrivo del primo maxi-prestito di dicembre, la maggiore stabilità politica del Paese e il raffreddamento delle tensioni politiche a livello europeo hanno infatti portato la curva dei tassi dei titoli di Stato italiani a calare notevolmente. I conti deposito, invece, non sono ancora stati toccati da questi cambiamenti, ma con lo stabilizzarsi della situazione economica e l'arrivo di nuova liquidità dalla Bce, non si può fare a meno di chiedersi se il periodo d'oro per questi strumenti stia per finire o meno.

In attesa di vedere cosa accadrà nei prossimi mesi, per i risparmiatori che sono incerti sull'apertura di un conto deposito, il consiglio è di affrettarsi perché, nell'incertezza, sempre meglio non lasciarsi perdere le occasioni che le banche in questi giorni stanno ancora offrendo sul mercato. I rendimenti per i conti deposito vincolati, infatti, superano ancora il 4%, con un tasso che spesso è quasi il doppio di quello dei BoT.