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Conti deposito: un "regno" in declino?

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Il nuovo maxi-prestito della Bce e il peso della mini-patrimoniale potrebbero svantaggiare i conti deposito. Cosa devono aspettarsi i risparmiatori?

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Declino per i conti deposito? Conti deposito. Foto: morguefile.com

Il “regno” dei conti deposito in questi ultimi giorni sembra essere “assediato” sotto due diversi fronti. L’estensione della Mini-patrimoniale anche a questi strumenti di risparmio, e la nuova ondata di prestiti dalla Bce che è arrivata oggi alle banche, suonano come dei “campanelli d’allarme” per i conti deposito che in  questi ultimi mesi sono stati i prodotti di gestione  del denaro preferiti dagli italiani.

Non è difficile capire il perché di questo successo: il conto deposito, prodotto semplice, remunerativo e sicuro, ha attirato moltissimi risparmiatori, che hanno visto i tassi di interesse lievitare in maniera spropositata dall’estate scorsa, arrivando spesso a superare il 4% lordo nel caso dei conti deposito vincolati. Un altro aspetto che ha in qualche modo avvantaggiato i conti deposito è stata la riduzione della ritenuta fiscale sugli interessi dal 27% al 20%, che è entrata in vigore al’inizio dell’anno . L’abbassamento dell’aliquota al 20% costituisce un ulteriore punto di forza dei conti deposito perché questo significa che il Fisco interverrà in maniera meno pesante sugli interessi maturati dall’inizio del 2012, comportando un maggior “guadagno” per le tasche dei risparmiatori.

Alti rendimenti, facilità di apertura e tassazione bassa, sono state delle condizioni favorevoli per la vita dei conti deposito in questi mesi. Qualche giorno fa, però, è arrivata la prima “cattiva” notizia per i risparmiatori: anche i conti deposito sono colpiti dalla mini-patrimoniale. Il Governo, infatti, ha modificato le norme contenute nel decreto salva-Italia introdotto due mesi fa, che prevedeva un’imposta proporzionale praticamente su tutti i prodotti finanziari. Erano rimasti esclusi i fondi di pensione, i fondi sanitari e i conti deposito. Ora questi ultimi, invece, sono stati compresi, per cui l'aliquota sarà dell’1 per mille per il 2012, mentre passerà all'1,5 per mille nel 2013.

La seconda cattiva “notizia”, invece, è relativa alle conseguenze che può avere la maxi-ondata di prestiti arrivata oggi agli istituti dalla Bce. Questa seconda operazione di finanziamento, che è arrivata ad assegnare quasi 530 miliardi di euro alle banche, potrebbe  infatti portare a un abbassamento dei rendimenti offerti dai conti deposito, perché le banche potrebbero non aver più una necessità forte di raccogliere liquidità dai clienti.

Nonostante queste due “cattive” notizie, i tassi continuano a essere elevati e, anche se potrebbero davvero abbassarsi nei prossimi mesi, non sembra comunque sarà un fenomeno immediato. Per cui tutti i risparmiatori possono ancora stare tranquilli. Per quanto riguarda il peso della mini-patrimoniale, invece, si deve aspettare ancora qualche tempo per vedere in che modo applicheranno la norma le banche e quali saranno le offerte anche su questo fronte.

 

TAG conto deposito , conto deposito vincolato

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