Il decreto fiscale approvato dal Consiglio dei ministri nei giorni scorsi ha prorogato la data di scadenza per la tracciabilità dei pagamenti di stipendi e pensioni da parte della Pubblica Amministrazione. Tutti coloro che devono aprire un conto corrente avranno tempo fino al primo maggio e non più fino al 7 marzo, data stabilita a dicembre dal decreto salva-Italia. I 450.000 pensionati che fino ad ora hanno ricevuto la pensione in contanti avranno tempo altri due mesi per decidere come veder accreditata la propria pensione, a seconda che scelgano di aprire un conto corrente o un libretto postale, oppure vogliano munirsi di una carta di credito ricaricabile.

Lo stop ai contanti per i pagamenti superiori a 1000 euro, previsto dalla Manovra Monti come strumento contro l'evasione fiscale ed entrato in vigore all'inizio dell'anno, ha coinvolto anche la gestione degli stipendi e delle pensioni erogarti dalla Pa. Il termine per la tracciabilità di stipendi e pensioni previsto per il 7 marzo è stato posticipato al primo di maggio, per allinearsi coi tempi di decisione del Governo e delle banche in merito al conto corrente gratuito per i pensionati, che si trovano costretti ad abbandonare il contante proprio inseguito a questa norma.

L'ipotesi di questo conto corrente agevolato si è sviluppata nel corso della legge di conversione del decreto sulle liberalizzazioni, che verrà votata nel mese di marzo, per cui si lascia il tempo al Parlamento di votare e alle banche di attuare questa novità. Sul conto corrente gratis per i pensionati non si è ancora trovato un accordo. Mentre la commissione Industria ha approvato un emendamento che aumenterebbe a 1500 euro la soglia delle pensioni per i conti correnti gratis, le banche hanno manifestato la loro contrarietà a riguardo. Per cui bisognerà aspettare di vedere cosa accadrà nei prossimi giorni, quando il decreto sulle liberalizzazioni arriverà in Senato e, infine, alla Camera per l'approvazione definitiva.