Sono giorni importanti per l'euro, che venerdì è giunto a 1,3486, il massimo dal 5 dicembre. Ora si aspetta di vedere cosa accadrà mercoledì, giorno in cui è previsto l'arrivo del nuovo maxi-prestito della Bce alle banche del Vecchio Continente. Nel Forex, il mercato delle valute internazionali, la parola d'ordine di questi giorni è "attesa".

Nelle ultime settimane si è assistito a una continua crescita dell'euro, ma non solo. Nel mercato si apprezzano anche la corona norvegese e il rand sudafricano, due valute "secondarie" ma molto sensibili alla propensione al rischio. Si è assistito a un calo, invece, del dollaro Usa, dello yen e della sterlina. Il quadro delle valute a fine settimana, come ha sottolineato alla Reuters Jeremy Stretch della Canadian Imperial Bank of Commerce, sembra aver fatto pensare che "ci stiamo gradualmente muovendo verso una situazione favorevole all'assunzione di rischio".

Ora gli occhi degli investitori e dei Forex traders sono rivolti al 29 febbraio, quando arriverà la nuova liquidità alle banche dalla Bce. Sembra infatti che la nuova iniezione di prestiti alle banche possa portare a un indebolimento della valuta europea. In seguito all'operazione di dicembre, l'euro non si è però indebolito. Questo, secondo Paul Robinson di Barclays, "è perché l'operazione è stata un a risposta a un'aumentata domanda". Robinson ha poi aggiunto,mettendo in guardia gli investitori, che "sarà la prossima a fornire uno shock di liquidità".

L'incertezza a riguardo è però totale: non si conoscono né l'entità, né i tassi del prestito, né i suoi possibili effetti. Intanto l'euro tiene nei confronti del dollaro e gli operatori del settore non escludono dei margini di apprezzamento della valuta unica anche prima dell'arrivo della liquidità dalla Bce. Dopo i rialzi delle scorse settimane, ora, per i traders Forex è bene aspettare qualche giorno, per vedere gli effetti dell'operazione della Bce e per decidere con maggiore cautela le proprie strategie di trading.