Per i mercati finanziari sono giorni "caldi". Le vicende della Grecia nell'ultima settimana sono state le notizie di maggiore interesse per tutte le Borse internazionali e anche per il mercato Forex. Giovedì il cambio EUR/USD ha toccato 1,3320, il massimo dal 12 dicembre. La coppia si è poi attestata a 1.3196 alla chiusura del mercato venerdì, in salita dello 0,38% rispetto alla settimana.

L'euro ha risentito soprattutto del rifiuto del leader dell'estrema destra greca di firmare l'accordo con con l'Unione europea e il Fondo Monetario Internazionale per la ristrutturazione del debito del Paese, perché si è temuto per un possibile default. Stamattina, dopo che ieri il Parlamento greco ha votato il pacchetto di austerity, le Borse hanno "festeggiato" con un avvio al rialzo.

Gli appuntamenti che i traders Forex devono monitorare con attenzione questa settimana per comprendere le tendenze del mercato sono numerosi. Anzitutto l'appuntamento va a domani, quando i ministri delle finanze della zona euro si incontreranno per discutere ancora dell'accordo salvataggio della Grecia, che dovrebbe portare ad un'approvazione finale da parte dei creditori internazionali del Paese, tra cui il Fondo Monetario Internazionale e la BCE. Sempre martedì si attendono i risultati della Francia sui preliminari sull'occupazione non agricola, un dato importante per la spesa. Lo stesso giorno il Centro ZEW per la Ricerca Economica pubblicherà l'indice del "sentiment economic" in Germania e nella zona euro. Gli Usa presenteranno i dati del governo sulle vendite al dettaglio insieme ai report sui prezzi alle importazioni e sulle scorte.

Mercoledì gli occhi degli investitori Forex sono puntati su Francia e Germania, che pubblicheranno i dati preliminari sui rispettivi PIL. Verranno diffuse anche le informazioni sul PIL preliminare del blocco moneta euro. Gli Usa, sempre mercoledì, pubblicheranno un report sull'indice Empire State Manufacturing e i dati sugli acquisti esteri a lungo termine. La Federal Reserve, infine, renderà noti i dati sull'utilizzo della capacità (un indicatore dell'inflazione al consumo), i dati sull'inflazione al consumo e la produzione industriale. Gli Stati Uniti divulgheranno inoltre i dati sulle scorte di greggio.

Giovedì gli investitori attendono di conoscere le informazioni contenute nel bollettino mensile della Bce, mentre gli Stati Uniti diffonderanno dati del governo sulle concessioni edilizie, sulle nuove costruzioni e i report sull'IPP e le richieste iniziali di disoccupazione. Infine, venerdì, gli Usa chiuderanno con la pubblicazione dei dati del governo sull'inflazione dei prezzi al consumo.