Le recenti indagini condotte dal Tribunale di Trani hanno consentito di appurare l'esistenza di contratti finanziari dalle caratteristiche non proprio regolari: si tratta degli strumenti derivati per eccellenza, gli Interest Rate Swap (Irs), i quali hanno consentito a banche importanti come Intesa Sanpaolo e Monte dei Paschi di Siena di ottenere degli ingiusti profitti (circa quattro milioni di euro). Il fatto che gli istituti di credito siano così famosi, ma anche e soprattutto che ancora una volta i derivati finiscano nell'occhio del ciclone, fa sorgere più di un dubbio. Quanto sono utili e sicuri questi prodotti finanziari?

Gli Irs sono strumenti derivati che è possibile applicare concretamente alla propria attività di Forex trading: prevedono sostanzialmente un contratto tra due parti, le quali si accordano per uno scambio reciproco di flussi finanziari e periodici in scadenze stabilite precedentemente. L'obiettivo di chi sottoscrive questi swap, in primis le imprese e gli enti pubblici, è quello di ridurre al massimo l'incertezza che deriva da un contratto a tasso variabile; in effetti, il funzionamento prevede che si paghi un tasso fisso in cambio di uno variabile. Il problema è che in alcuni casi si verificano raggiri, come quello pugliese citato in precedenza, con le società coinvolte, che si ritrovano a pagare una somma superiore rispetto all'incasso derivante dallo scambio stesso. Tra l'altro, bisogna ricordare che gli Interest Rate Swap possono essere sfruttati sia per queste coperture, ma anche per ottenere il massimo profitto finanziario, quindi a fini speculativi.

Le indagini sulle due banche hanno consentito di accertare come questi contratti venissero proposti come prodotti bancari e assicurativi sicuri, la soluzione più idonea per proteggersi dai principali rischi, come quello di rialzo del tasso di interesse, un modo perfetto per gestire il debito aziendale; in realtà, le banche non devono mai omettere di comunicare ai clienti che le operazioni possono avere anche una natura speculativa.

Questi derivati, inoltre, si caratterizzano per i loro due flussi di cassa, i cui segni sono opposti: si tratta di valori fondamentali, perché è proprio individuando con precisione questi ultimi che si può calcolare il valore attuale del contratto, attualizzando ogni flusso e sommandone poi il valore. Il meccanismo è piuttosto raffinato, ma comprensibile. Gli Irs si possono rivelare molto utili: il problema è che il loro nome è associato in maniera indelebile alla crisi economica del 2008 e che sono spesso messi a disposizione approfittando della buona fede dei risparmiatori.