Accedere al mercato Forex è molto semplice e piuttosto immediato. Con la diffusione di internet e delle tecnologie moltissimi privati si stanno affacciando al Forex, incuriositi da un mercato che sembra offrire la possibilità di grossi guadagni e che permette grande libertà di azione. Il Forex, infatti, non ha orari precisi, perché è un mercato globale che si svolge solamente on line e che segue l'apertura di tutte le Borse sul Pianeta.

Questa mancanza di confini temporali e spaziali offre grande libertà ai traders, che possono decidere di operare nel Forex in ogni momento e in ogni luogo. Questa possibilità di totale autonomia, però, può essere anche un fattore negativo per gli investitori, perché potrebbe portare a una vera e propria "dipendenza da Forex". Questa "dipendenza" può essere anche estremamente pericolosa, perché fa concentrare tutta l'attenzione del trader verso il profitto, trascurando in questo modo l'importante processo di strategia di trading che il Forex richiede.

Chi entra nel Forex deve stare attento a non diventare"Forex dipendente". Il Forex, infatti, è un mercato molto dinamico in cui bisogna prestare attenzione ai parametri finanziari di riferimento, altrimenti si rischia di perdere anche notevoli somme di denaro. Studiare i mercati, essere sempre aggiornati e saper rivedere la propria strategia di trading sono fattori essenziali per guadagnare nel Forex. Non si tratta di gioco d'azzardo, ma di un'attività che va pianificata con attenzione.

Il Forex non deve diventare una "dipendenza", perché in tal caso potrebbe causare al trader non pochi danni. Il consiglio per chi si sente dipendente dal trading delle valute internazionali è anzitutto di prendersi una pausa dalle operazioni di scambio e dai grafici di mercato. È bene, inoltre, stabilire un tetto massimo di perdite giornaliero per limitare il danno di eventuali scambi andati male. Infine, è importante mantenere un buono spirito di attenzione e di autocontrollo nell'approcciarsi al Forex trading, per non rischiare che si trasformi in un'attività "autodistruttiva" per il proprio capitale.