In questi anni la crisi ha cambiato molto l'atteggiamento delle persone nei confronti del risparmio. Se negli anni passati risparmiare non era stata una delle maggiori preoccupazioni dei cittadini, perché riuscivano abbastanza facilmente a mettere da parte qualcosa, nell'ultimo periodo la crescente difficoltà nell'accumulare risparmi ha fatto percepire con maggiore ansia la necessità di risparmiare di più.

Questa situazione riflette in particolar modo l'atteggiamento dei risparmiatori dei Paesi più avanzati, che a livello globale appaiono i più insoddisfatti delle proprie risorse finanziarie. Diversa, invece, la condizione dei Paesi emergenti, in cui il benessere reale percepito dai risparmiatori è in crescita. Questo è quanto emerge da una prima ricerca internazionale del gruppo olandese ING, la banca di conto arancio: l'indagine, condotta dall'istituto di ricerca TNS, ha coinvolto 19 Stati per un totale di 18 mila risparmiatori. Come ha evidenziato la ricerca, a livello globale il 51% del campione considerato ha dichiarato di risparmiare meno rispetto al passato, ma la situazione appare diversificata tra Europa e Est del mondo. Nel Vecchio Continente gli insoddisfatti sono il 58%, contro il 29% di media registrato nei Paesi asiatici.

Anche in Italia, come spiega Alfonso Zapata, responsabile per l'Italia di Ing Direct, i più (64%) dichiarano di riuscire a risparmiare meno rispetto agli anni passati, mentre il 25% ammette di essere preoccupato e in allarme rispetto alla condizione dei propri risparmi. Solo il 12%,invece, ha affermato di essere tranquillo e soddisfatto.

In questo difficile contesto, la ricerca di prodotti finanziari che sappiano garantire risparmio e sicurezza appare essenziale. Questo "ruolo" può essere ricoperto dai conti deposito, uno degli strumenti di risparmio preferiti dagli italiani. I conti deposito rappresentano non solo dei validi strumenti per accantonare liquidità, ma anche dei buoni mezzi di investimento. I conti deposito, infatti, permettono di parcheggiare i soldi messi da parte, ma non solo: la loro convenienza risiede nei rendimenti, che spesso superano il 4% lordo, soprattutto nel caso di depositi vincolati.

Aprire un conto deposito, quindi, potrebbe essere una scelta "appagante" per molti risparmiatori che potrebbero, almeno sul fronte dei guadagni ottenuti con il proprio conto deposito, dichiararsi soddisfatti.