A inizio 2012, i conti correnti on line dipsonibili in Italia sono 17,3 milioni, in aumento di oltre il 12% rispetto al 2009. Tali dati sono stati diffusi dall'Abi (Associazione bancaria italiana), nel recente rapporto su «La multicanalità delle banche». Da sottolineare che, fra i 17,3 mln di conti, sono ben 10,7 mln quelli disponibili esclusivamente on line: siamo dinnanzi a una cifra più che raddoppiata rispetto ai 4,2 milioni di due anni orsono. Ma quali sono i servizi di cui si usufruisce maggiormente con le banche on line?

Presso le banche on line, ogni conto effettua in media 1,5 accessi a settimana pari a circa 64 in dodici mesi. Anche quest'anno, come sempre, l'operazione più frequente effettuata sul web è la consultazione dell'estratto conto, che viene mediamente controllato 1,7 volte a settimana. Un altro servizio molto usato da chi è titolare di un conto corrente on line sono i bonifici: nel 2010 sono stati effettuati via internet il 40% dei bonifici totali per un valore di 68, 2 miliardi di euro.

Le operazioni eseguite attraverso le banche on line nel 2010 sono state 823 milioni, annoverando informazioni sul saldo, movimenti e richiesta alle banche delle condizioni di conto corrente. Inoltre, non è da sottovalutare la tendenza sempre in crescita di ricaricare il proprio cellulare tramite il conto corrente on line: 31,4 milioni per 36, 3 miliardi di euro.

I pagamenti on line hanno superato, secondo gli ultimi dati Abi relativi al 2010, i 36 miliardi di euro per un totale di 31,4 milioni di operazioni. Anche le ricariche telefoniche addebitate direttamente sul proprio conto on line hanno toccato cifre vertiginose: 7,6 milioni per 493 milioni di euro.

Dando un'occhiata a questi dati si riesce a comprendere facilmente che il settore è in fortissima ascesa e come le tecnologie, in particolare internet, stiano cambiando radicalmente il mondo dei servizi bancari. Il futuro pare proprio essere diretto verso una gestione pressochè totale del proprio conto corrente tramite pc, tablet o smartphone. Gli istituti bancari più importanti del nostro Paese sembrano averlo compreso da tempo.