Il decreto fiscale approvato dal Governo il 24 febbraio ha stabilito che anche per i conti deposito è previsto il pagamento dell'imposta di bollo proporzionale. Per tutto il 2012, a partire dal primo gennaio, l'imposta sarà dello 0,1% annuo per un valore minimo di 34,2 euro e un massimo di 1.200; dal 2013, invece, salirà allo 0,15% senza alcun tetto massimo.

Questa tassa colpirà tutti i risparmiatori, ma non tutti con la stessa intensità. Per come è stato approvato il provvedimento, l'imposta di bollo per quest'anno non sarà una stangata proprio per tutti. Per chi ha un conto deposito che supera 1,2 milioni di euro, l'imposta appare piuttosto soft, almeno per questo primo anno in cui è stato stabilito il tetto massimo di 1.200 euro. Grazie a questa norma, che sparirà nel 2013, questi "grandi" depositi (quelli superiori a 1,2 milioni di euro), infatti, appaiono avvantaggiati perché per queste somme il calcolo proporzionale dello 0,1% non verrà applicato, proprio in virtù della presenza del tetto massimo.

Il vantaggio di cui godranno i "grandi" depositi nel 2012 è ancora più evidente se si guarda ai cambiamenti che avverranno l'anno prossimo. Non solo verrà alzata la percentuale dell'imposta, che passerà allo 0,15%, ma verrà anche tolto il tetto massimo.

Intanto i piccoli risparmiatori appaiono i più duramente colpiti dall'imposta di bollo. Il decreto, infatti, oltre a preveder un tetto massimo per l'imposta, ha stabilito anche un minimo che corrisponde a 34,2 euro. Questo limite minimo, come accade per quello massimo, elimina la progressione percentuale dell'imposta, questa volta, però a svantaggio dei depositi più bassi, cioè quelli compresi tra 0 e 34.200 euro. La beffa, inoltre, è che i titolari dei "piccoli" depositi risentiranno fin da subito, e non tra un anno, del nuovo super bollo, come invece è toccato ai risparmiatori facoltosi.