Nel momento in cui un privato vuole cominciare a operare nel mercato delle valute internazionali, detto anche Forex, la prima cosa che deve fare è rivolgersi a un broker. I broker che effettuano un servizio di trading on line sul web sono molti, per cui non è difficile trovarne uno. Tuttavia, prima di scegliere il broker che si utilizzerà per i propri scambi, è bene sapere se questo è autorizzato o meno a operare in Italia.

Per sapere se un broker è autorizzato o meno, basta semplicemente guardare sul sito della Consob (Commissione Nazionale per le Società e la Borsa), che vigila sulla trasparenza delle attività finanziarie, tra cui anche quelle legate al Forex. La Consob fissa le regole e controlla i forex trading broker italiani ed esteri e tiene un Albo delle società autorizzate come previsto dall'art. 20 del d.lgs. n. 58/1998. Questo Albo contiene: un elenco delle Sim, la sezione delle imprese extracomunitarie al momento vuota e la sezione speciale società fiduciarie. All'albo è allegato l'elenco delle imprese di investimento comunitarie: alcune con succursale, altre senza succursale.

Negli ultimi giorni la Consob, attraverso l'ultima newsletter settimanale dell'Authority di Borsa, ha segnalato che le società Forex Place, con sede dichiarata nelle British Virgin Islands, e Flamel Trading Limited, con sede dichiarata in Nuova Zelanda, non sono autorizzate a prestare servizi di investimento in Italia in nessuna modalità, per cui neanche attraverso i rispettivi siti www.4xp.com e www.flameltrade.it.