In queste ultime settimane, la notizia dell'imposta di bollo proporzionale anche per i conti deposito introdotta dal decreto fiscale approvato dal Governo il 24 febbraio, ha scosso il mondo dei risparmiatori, che nei mesi scorsi ha guardato a questi strumenti di risparmio come ad una forma di investimento conveniente e redditizia.

Fino a questa data, i conti deposito sembravano essere "zona franca" rispetto alla mini-patrimoniale che è stata introdotta a dicembre dalla manovra Monti su tutti gli strumenti finanziari. Con la correzione del decreto del 24 febbraio, per tutto il 2012, anche per i conti deposito l'imposta sarà dello 0,1% annuo per un valore minimo di 34,2 euro e un massimo di 1.200, dal 2013, invece, salirà allo 0,15% senza alcun tetto massimo.

I titolari di conti deposito in questi giorni si stanno chiedendo chi dovrà pagare questo bollo. In base alla lettura dei fogli informativi del contratto di conto deposito, il depositante può capire se e quanto deve pagare il bollo. Per non lasciare nel dubbio i suoi clienti, Banca Ifis ha inviato una comunicazione ufficiale per ribadire che continuerà a farsi carico del bollo sul conto deposito Rendimax per tutto il 2012. Questo conto deposito, dunque, per tutto l'anno rimarrà un prodotto di risparmio e investimento molto conveniente per tutti i risparmiatori che hanno un conto deposito Rendimax o che ne vogliono aprire uno in questo momento.

Guardando ai fogli informativi dei conti deposito pubblicati sui siti web delle banche si può sapere se l'istituto si accollerà o meno il costo del bollo anche quest'anno, in seguito alle nuove disposizioni in materia fiscale. Nel momento in cui non viene precisato nulla nel testo contrattuale, l'imposta dovrà essere pagata dal titolare del conto deposito. Al contrario, se viene specificato dalla banca, sarà l'istituto stesso ad accollarsi la spesa, oggi più onerosa (prima era di soli 1,81 euro), dell'imposta di bollo.