Il successo dei conti deposito in Italia è indiscutibile. Per mettere al sicuro la propria liquidità e mettere a segno, al contempo, un piccolo investimento gli italiani, molto spesso, decidono di sottoscrivere questo tipo di prodotto. Sono tante le formule di successo come Conto Arancio di Ing Direct, Rendimax di Banca Ifis o InMediolanum di Banca Mediolanum. Ma quest'onda positiva è destinata a durare anche nel prossimo futuro?

Da diversi giorni, si da, si parla delle nuove imposte che il Governo Monti ha previsto per i conti deposito. Si tratta della cosiddetta mini-patrimoniale, che sarà estesa anche ai depositi bancari e postali e ai certificati di deposito. Un fattore che pesa, quindi, sui depositi e che fa preoccupare gli istituti bancari di tutto lo Stivale nonostante la tassazione sui rendimenti sia diminuita a partire da gennaio 2012 dal 27 al 20%. Analizziamo i nuovi oneri.

La nuova tassa, prevista dal Governo Monti, sui conti deposito, è già in vigore e prevede un'aliquota pari all'1 per mille per il 2012 (minimo 34,20 euro e massimo 1.200), mentre passerà all'1,5 per mille nel 2013. Inoltre, si ricorda che la Bce ha stanziato dei fondi per alimentare la liquidità delle banche europee che, di conseguenza, potrebbero non aver più così tanto bisogno di liquidità fresca.

Tutto ciò fa prevedere un possibile taglio dei tassi di rendimento dei conti deposito, ma sussistono ancora diverse possibilità per accedere a prodotti con ottimi rendimenti. Gli istituti, infatti, sono in grado ancora di offrire un tasso molto buono per i depositi vincolati, vale a dire per quelle somme che per un dato periodo di tempo non possono essere "toccate" in alcun modo dal cliente. Per chi vincola la propria somma per 12 o 24 mesi, ad esempio, il mercato arriva spesso a offrire percentuali d'interesse annuo che superano il 4% (al lordo delle imposte). Qualora, invece, si scelga di impegnare il capitale solo per 3 o 6 mesi il tasso scenderà inevitabilmente. Ma analizziamo alcuni prodotti.

Innanzitutto, sottolineamo che Webank non ha rinnovato la promozione per i nuovi clienti (il 4,50% lordo su tutti i depositi vincolati da 3 a 18 mesi). Ora l'istituto riconosce tassi lordi pari al 4% per depositi di 18 mesi, al 3,50% lordo per 12 mesi, al 3% per 6 mesi e al 2,50% per 3 mesi. A far compagnia a WeBank troviamo Generali, che ha abbassatto i tassi e sul vincolo annuale offre ora il 3% lordo, contro il 4% di qualche mese fa e UniCredit, che ha ridotto i tassi di MoneyPlus Flexi per tutte le possibili durate del vincolo temporale.

Sul fronte positivo, invece, troviamo IWBank, che ha prolungato fino al 2 aprile la promozione di IWPower Sei+Sei+Sei, che offre il 4,20% medio lordo per 6 mesi, il 4,30% per 12 mesi e il 4,35% per 18 mesi e CheBanca! che mette sul mercato un deposito vincolato per 12 mesi al 4% lordo. Infine è doversoso citare Rendimax di Banca Ifis, il conto deposito più conveniente sulla piazza, che offre il 4,60% lordo per un anno e il 5,10% lordo per depositi di 24 mesi.