In Italia, secondo le rilevazioni di Bankitalia, il costo medio di un conto corrente si aggira intorno ai 111 euro. Una cifra tra le più alte in Europa. Ma come può l'utente medio abbattere tali costi di gestione, beneficiando di un notevole risparmio?

Escludendo coloro che vengono direttamente interessati dall'emendamento al Decreto Monti, che prevede il conto a zero spese per i pensionati con meno di 1500 euro lordi al mese, esiste, da tempo, per i correntisti un altro modo di ridurre i costi: il conto on line.

Aprire un conto corrente on line offre vantaggi sia dal punto di vista operativo che economico. Esistono soluzioni a zero spese, a canone ridotto, e a canone zero se si soddisfano alcune condizioni come, ad esempio, domiciliare le bollette e farsi accreditare mensilmente lo stipendio o la pensione.

Di norma, un conto on line offre al cliente la possibilità di ottenere una serie di prodotti e servizi in maniera gratuita: carta di credito, bancomat, prelievi su ogni sportello, carnet di assegni, bonifici e pagamenti on line. Per trovare la migliore offerta in merito, si possono sempre confrontare i conti correnti on line dei vari istituti bancari.

Per cliente medio, quindi, attivare un conto on line sembra essere un'opzione decisamente intelligente, per evitare i costi citati (si può arrivare a risparmiare anche 150 euro all'anno) e per la maggiore facilità di gestione: (bonifici, ricariche telefoniche e di carte pre-pagate, controllo estratto conto, trading on line e tanto altro). Bisogna ricordare, però, che passare da un istituto all'altro in Italia è difficoltoso e oneroso.

Secondo un'indagine di Altroconsumo, infatti, emerge che per chiudere un conto corrente e diventare cliente di un'altra banca ci vogliono mediamente 35 giorni e, in alcuni casi, si arriva fino a 4 mesi di attesa. Ovviamente, queste tempistiche burocratiche comportano il duplicamento dei costi per l'utente, che si trova costretto a mantenere, temporaneamente, entrambi i conti.