Sta prendendo piede, in questi primi mesi del 2012, il cosiddetto conto corrente condominiale. Si tratta di un conto messo a punto esclusivamente per la gestione degli affari condominiali. L'intestatario sarà un delegato alla tenuta del registro condominiale e del bilancio.

Il conto corrente di condominio non è una novità per le banche e per gli utenti; la possibilità fu introdotta sul mercato già diversi anni orsono, ma è stata ignorata a lungo e non ha riscontrato grande successo. Solo in questi ultimi tempi, grazie alla presenza di tassi agevolati, ha cominciato a diffondersi velocemente su tutto il territorio nazionale. Ma come si fa ad aprire un conto corrente condominiale?

Questi conti correnti di condominio possono essere tranquillamente aperti presso quasi tutti gli sportelli bancari, esclusivamente dall'amministratore del condominio. In caso di sostituzioni di amministratori, però, non c'è bisogno di cambiare il conto corrente per un altro richiesto dal nuovo amministratore, trattandosi sempre dello stesso condominio è sufficiente eseguire un semplice passaggio di consegne.

Soprattutto i piccoli condomini possono trarre diversi benefici aprendo questa tipologia di conto corrente, dal momento che è prevista una tariffa con tassi percentuali a seconda del numero di condomini gestiti: ciò rende possibile abbassare i costi di mantenimento e ridurre la rata mensile che i proprietari pagano per rinforzare il bilancio. Inoltre, con il conto corrente di condominio, vengono interessati mutui, prestiti e altre operazioni economiche che possono occorrere in caso di ristrutturazione, riparazioni o manutenzione in generale. Sotto questo aspetto il condominio può usufruire di tassi agevolati.

Infine, è doveroso sottolineare che i conti correnti condominiali possono servire per tenere sotto controllo con maggior efficacia il bilancio condominiale: arriveranno direttamente all'amministratore, infattti, i resoconti mensili o trimestrali del conto corrente in questione.