I conti deposito sono stati, nel recente passato, una forma di investimento apprezzata in Italia ma, con l'inflazione che raggiunge livelli stellari, il 3,3%, i risparmi degli italiani sono sempre più esigui. Nonostante le iniezioni di liquidità previste dalla Bce (Banca centrale europea) nei confronti delle banche, però, la fame di denaro degli istituti rimane sempre molto alta. Questo fa si che che prodotti come i conti deposito riescano ad offrire, anche in questo 2012, dei tassi d'interesse davvero buoni.

Spesso, gli istituti bancari prevedono conti deposito con tassi netti anche superiori all'inflazione attuale. C'è però da considerare che, a seguito della Manovra Monti, è entrata in vigore una mini-patrimoniale che riguarda anche questa tipologia di prodotti e che ha causato un lieve ribasso dei tassi d'interesse. Sul fronte positivo, invece, bisogna ricordare che l'attuale bollo annuale (34,20 euro) sui depositi è sostituito quest'anno dall'uno per mille e dall'1,5 per mille nel 2013. Infine, il carico fiscale sulla remunerazione dei conti di deposito è calato, grazie alla Riforma, dal 27% al 20%. Alla luce di queste considerazioni, quindi, si può dire che la bilancia continua a segnare punti a favore dei conti deposito. Ma andiamo ad analizzare nel dettaglio la situazione.

Ad oggi sono diverse le banche che offrono deposito dai tassi davvero succulenti. Banca Etruria e Banca delle Marche, ad esempio, hanno messo a punto prodotti che arrivano ad offrire, attraverso promozioni, anche il 4% netto, CheBanca!, invece, ha studiato un deposito vincolato per 12 mesi al 4% lordo. Uno dei conti deposito più convenienti sul mercato è Rendimax di Banca Ifis, che prevede il 4,60% lordo per un anno e il 5,10% lordo per depositi di 24 mesi.

In generale, la situazione attuale dei conti deposito in Italia vede sui vincoli a dodici mesi, dei rendimenti medi che oscillano tra il 4 e 4,50% lordo (3,20%-3,60% netto). Questi tassi, quindi, riescono ad assorbire la mini-patrimoniale anche se bisogna dire che, in diversi casi, gli istituti decidono di accollarsela. Conti deposito 2012, quindi, promossi a pieni voti.