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Decreto liberalizzazioni: sì ai conti correnti gratuiti per i pensionati

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Approvato stamani, a Palazzo Madama, il decreto liberalizzazioni: confermati i conti gratuiti per i pensionati sotto i 1500 euro al mese

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Soddisfazione del Governo per la fiducia al decreto liberalizzazioni La Camera dei Deputati

Passa anche alla Camera, in via definitiva, il decreto liberalizzazioni e con esso anche l'emendamento che prevede la gratuità delle spese di apertura e gestione dei conti correnti, per i pensionati con assegni fino a 1.500 euro lordi mensili. Sono stati 365 i voti favorevoli, 61 i contrari e 6 gli astenuti. Il presidente del Consiglio, Mario Monti lasciando l'Aula al termine della votazione finale al dl si è detto "molto soddisfatto" e ha manifestato "viva gioia per l'approvazione in Parlamento del decreto legge recante disposizioni per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività".

Se è passato senza intoppi il conto corrente a costo zero per i pensionati bisogna sottolineare che, nella giornata di ieri, il governo ha accolto l'ordine del giorno sulle commissioni bancarie. L'esecutivo si è, di fatto, impegnato ad emanare in tempi rapidi, un provvedimento che regoli la possibilità (prevista dal decreto liberalizzazioni) di azzerare i costi di gestione di un conto corrente. Questo significa che, nel prossimo futuro, si provvederà ad emanare una norma che, con ogni probabilità, elimini questa possibilità concorrenziale di offerta, considerata dannosa dai vertici dell'Associazione Banche Italiane. Inoltre, con l'odg citato, il Governo si è impegnato ''a costituire al piu' presto un Tavolo di lavoro con l'ABI, le Associazioni rappresentative degli altri settori produttivi, il Ministero dell'economia e delle finanze e il Ministero dello sviluppo economico per seguire e valutare l'efficacia delle iniziative volte a sostenere l'accesso al credito da parte delle piccole e medie imprese a creare le condizioni per il superamento delle attuali situazioni di criticità.

Intanto, l'esecutivo accoglie con entusiasmo il passaggio del decreto liberalizzazioni e in una nota si sottolinea che quest'ultimo "era preparato all'opposizione dei tanti gruppi di interesse, titolari di rendite di posizione non più giustificabili né salvaguardabili. La preoccupazione principale non era quella di contenerne le opposizioni, ma di comporle all'interno di un quadro di soluzioni condivise. Per questo si è scelto di seguire la linea del dialogo, nella piena e costante fiducia verso il Parlamento".

Il fattore positivo, dal punto di vista dei consumatori, sta nel fatto che tutti gli emendamenti originari del decreto liberalizzazioni sono stati mantenuti e approvati. Attenzione, però, all'odg citato e a porbabili future "correzioni". Le lobby finanziarie e gli interessi dei poteri forti premono ancora molto sull'operato di Monti e dei suoi ministri. Staremo a vedere se alcuni pezzi del puzzle crolleranno resteranno coraggiosamente incollati l'uno all'altro.

TAG conto corrente , interessi conto , liberalizzazioni

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