La nuova settimana del mercato Forex si è aperta con uno slancio del dollaro contro la moneta unica. Un fattore determinante di questo rialzo è legato in particolare ai buoni dati relativi all'occupazione arrivati venerdì scorso, che lasciano intuire che l'economia americana potrebbe non necessitare di nuovi stimoli da parte della politica monetaria.

Le informazioni sull'occupazione hanno mostrato che in febbraio sono stati creati 227.000 nuovi posti di lavoro. Questi numeri e il tasso di disoccupazione rimane sui livelli di gennaio ( 8,3%) hanno spinto il dollaro a toccare i 1,3077 dollari per euro. Il dipartimento al Lavoro ha fatto notare che si tratta del terzo mese consecutivo in cui si registra un aumento del numero di occupati sopra le 200.000 unità.

Sul fronte europeo, dopo il successo dello swap greco, si teme ancora che "la Grecia possa necessitare di un ulteriore salvataggio, che i problemi sottostanti del paese non vengano risolti e che il Portogallo possa seguire la Grecia", ha affermato Mitul Kotecha di Crédit Agricole a Hong Kong.

Attorno alle 8,15 l'euro vale 1,3099/102 dollari da una chiusura a 1,3111 dollari, e 107,74/76 yen da 108,10. Il dollaro/yen tratta invece a 82,24/27 da 82,43.

Sul "fronte orientale", gli investitori del mercato Forex sono in attesa del vertice di politica monetaria della Banca del Giappone che è previsto per domani. Dall'incontro ci si aspetta che la banca confermi la sua intenzione di allentare la politica monetaria e che allarghi le concessioni di prestiti agevolati per sostenere le industrie.